IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantanove anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!
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venerdì 15 maggio 2015

ZUPPA DI FAVE: una ricetta di Franca Rita

Ricevo questa ricetta da Franca Rita ( clicca qui per accedere al suo blog ).
E' una ricetta semplice, sana e adattissima all'Independence Day perchè gli ingredienti sono quelli dell'orto e comunque di facile reperibilità.
Grazie Franca Rita, come vedi è arrivato tutto!!!
Ciao Francesca,
 ti invio le foto e la ricetta di cui ti ho parlato : fave fresche, olio di oliva e qualsiasi altra verdura che si ha in casa o nell'orto, ( io al momento avevo due zucchine dell'orto, una manciata di fiori di zucchine,  una bella cipolla rossa, prezzemolo, qualche costa di sedano) e qualche pomodoro maturo. 
Ho cotto precedentemente le fave che avevo mondate, in acqua e un po' di sale e olio  poi in una pentola capiente ho fatto imbiondire la cipolla tagliata sottile, il prezzemolo, la costa di sedano e il pomodoro: ho unito le fave cotte con il loro liquido di cottura,  aggiustato di sale e olio e lasciate così ad insaporirsi tutto insieme ancora  un po' sul fuoco. 
Ho tagliato delle fettine sottili di pane integrale di qualche giorno e su questo ho versato il composto. 
Questa zuppa contadina si può preparare con qualsiasi verdura dell'orto: finocchi, verza, piselli ...anche con i peperoni e le melanzane. 
Generalmente si aggiunge nel composto qualche uovo sbattuto e qualcuno intero. (io non l'ho messo). 
Io ogni tanto faccio il giretto nell'orto e la preparo, un po' per tradizione del nostro mondo contadino, un po' mi ricorda quando la preparava la suocera ...e tutta la sua cucina profumava di zuppa contadina. 
P.S. Per la semplicità e per gli ingredienti penso può essere  ritenuta una ricetta o  un piatto che rientra nella dieta mediterraneaUn caro saluto

Franca Rita

domenica 26 aprile 2015

RISO CON VERDURE - ricetta di Francesca

Vi è mai capitato di avere in frigorifero delle verdure spaiate e non sapere cosa fare con loro? Quando avete una zucchina, una carota, mezza melanzana, una cipolla, mezzo cavolo capuccio e magari un piccolo peperone... che ci fate con loro?
Semplice, fate IL RISO CON LE VERDURE!!!
L'altro giorno apro il frigo e trovo laggiù, in fondo al cassetto, delle verdure dimenticate.


Peccato che non ci fosse anche una melanzana, perchè è perfetta per questo tipo di preparazione e avrei avuto anche un peperone, altrettanto perfetto ma poco gradito a mio marito!
Comunque, va bene quello che avete, basta che non siano pomodori o patate che tendono a fare pastone una volta cotti.

Pulite e tagliate a pezzettini piccoli tutte le verdure.




A questo punto prendete una pentola capiente, meglio ancora un wok, e fate saltare le verdure in un po' di olio extra vergine di oliva.


Mescolate spesso e, se necessario, aggiungete un po' di acqua, ma pochissima. Le verdure non devono bollire ma appassire. Quando sono cotte al dente, regolate di sale oppure irrorate con un po' di salsa di soia e spegnete il fuoco.
Nel frattempo fate cuocere del riso (meglio se integrale) o, come nel mio caso, un misto di cereali: riso, farro e orzo.


Quando il riso è cotto scolatelo e unitelo alle verdure. Fate saltare insieme per un paio di minuti, quindi servire ben caldo.


Vi sconsiglio di aggiungere formaggio perchè bisogna sentire il sapore delle verdure.
Questo è un piatto che non sarà mai uguale perchè cambierà a seconda delle verdure che utilizzerete: una volta sarà dolce come le carote, un'altra volta piccante come i peperoni.
A casa mia si fa spesso perchè piace a tutti!!!
E' un piatto veloce, semplice, vegano e davvero gustoso. Provatelo!!!

Un abbraccio
Francesca

lunedì 30 marzo 2015

RISOTTO CON ASPARAGI SELVATICI - una ricetta di Francesca

Cominciamo subito con il dire che con il termine "asparagi selvatici" spesso si indicano piante che con i veri asparagi selvatici non hanno niente a che fare. Il Tamaro, il turrione del Pungitopo o i germogli del luppolo NON SONO ASPARAGI SELVATICI.


Germogli di pungitopo
Gli unici, veri, autentici asparagi selvatici sono soltanto l'ASPARAGUS ACUTIFOLIUS e l'ASPARAGUS TENUIFOLIUS.
Diffidate dalle imitazioni!!!
Qui vi parlerò solo degli "Asparagi acutifolia" perchè i tenuifolia sono piuttosto rari e difficili da individuare e credo anche, in alcune zone, vietati da raccogliere.
Come fare per individuare gli asparagi acutifolia?
E' abbastanza semplice. Quando vi trovate a passeggiare ai margini di un bosco fate attenzione a questa pianta.


E' una pianta cespugliosa che a volte può raggiungere anche notevoli altezze. Ha foglie spinose, fate attenzione perchè pungono da matti!!!
Alla base della pianta, se la stagione è quella giusta (da metà marzo fino a maggio circa), potete trovare l'asparago, quello vero, l'unico che può fregiarsi di tal nome!!!


Per raccoglierlo correttamente dovete scorrere delicatamente con le dita di una mano sullo stelo finchè non si spezzerà da solo.
Gli asparagi selvatici combattono l'anemia, stimolano la funzionalità epatica e renale, rendono più fluido il sangue.
E adesso passiamo alla ricetta.
E' una ricetta di una semplicità imbarazzante ma in cucina "semplicità" è spesso sinonimo di "gusto e genuinità".

Ingredienti per 4 persone
20 - 25 asparagi selvatici
5 tazzine di riso integrale (o anche orzo)
olio
sale

Lavate velocemente gli aparagi sotto l'acqua e poi tagliateli a pezzettini piccoli piccoli.
Fateli saltare in una padella con olio e sale per una decina di minuti, aggiungendo di tanto in tanto un po' di acqua per mantenerli morbidi.
A parte fate bollire il riso (o l'orzo) e quando è al dente scolatelo e aggiungete gli asparagi scottati. Continuate la cottura per un paio di minuti. Regolate di sale e se volete potete aggiungere pochissimo formaggio parmigiano (ma io lo sconsiglio se volete assaporare fino in fondo l'autentico sapore dell'asparago selvatico).
Ecco la ricetta, come vedete è davvero semplice. 

Qui pubblico la foto della immensa padellata di riso agli asparagi acutifolia che Emanuela ha preparato al Secondo Corso sulle Piante Spontanee ( clicca qui ). Emanuela aveva mantecato il suo risotto con una crema fatta con patate, acqua salata e formaggio latteria fresco tagliato a scaglie.

Buona ricerca e buon appetito!!!!
A presto

Francesca

domenica 15 marzo 2015

PASTA AL PESTO DI PIANTAGGINE - una ricetta di Francesca

Oggi tocca a me pubblicare una ricetta e voglio cominciare con una scoperta recente, la Piantaggine.
Come molti di voi già sapranno, sono appassionata di piante spontanee. E' una passione recente poichè fino a un paio di anni fa conoscevo e raccoglievo solo la valerianella e il tarassco.
Poi ho fatto vari corsi, mi sono documemtata, ho la fortuna di avere un'amica che ne conosce tantissime e spesso facciamo delle uscite insieme e con il tempo alle prime due erbe se ne sono aggiunte altre e poi altre ancora che ormai raccolgo e consumo abitualmente.
Oggi voglio parlarvi della Piantaggine, una piantina comunissima che trovate praticamente dappertutto.


Esiste sia con le foglie più sottili (Plantago Lanceolata, foto sopra) sia con le foglie un po' più larghe (Plantago media, foto sotto).


Il loro sapore, le loro proprietà e il loro uso in cucina è identico.
Le riconoscete per le nervature parallele, la consistenza della foglia piuttosto carnosa e dal sapore deciso di fungo.


E' difficile confondere la piantaggine con altre piante ma, mi raccomando, se non siete sicuri di quello che fate, non raccogliete le piante selvatiche!!!
Fate controllare sempre il vostro raccolto a qualcuno che le conosce davvero bene prima di consumarle.

Le proprietà della piantaggine sono molteplici. Da sempre utilizzata come cicatrizzante, ha però anche notevoli proprietà depurative, diuretiche e disinfettanti. Inoltre è un eccellente espettorante e antiinfiammatorio delle mucose.

Ma ecco la ricetta.
Come sempre dovrete perdonarmi perchè io cucino a naso... Non ho mai pesi e misure precise ma vado a occhio!!!
Comunque farò del mio meglio.

Ingredienti per quattro persone:

Due belle manciate di foglie di piantaggine (precisissima!!!) Usate le foglie più interne e tenere.
Mezza tazza di mandorle (o anche di noci)
sale
Olio EVO
Parmigiano reggiano
320 gr di pasta integrale

Tritate le mandorle e tagliete le foglie di piantaggine con un coltello affilato prima di metterle nel mixer (la prossima volta proverò con il mortaio!!!).


Aggiungete olio q.b. e sale e frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungete per ultimo il parmigiano. Sconsiglio il pecorino perchè avendo la piantaggine un sapore piuttosto delicato temo che il formaggio poi prenda il sopravvento!!!


Con questo pesto condite la pasta integrale cotta in abbondante acqua salata.
Io ho usato due formati che avevo in dispensa, ma voglio provare anche con le taglietelle all'uovo fatte in casa!!!


Spolverate con parmigiano e servite ben caldo.


Mmmm....una delizia!!!

A presto e buon appetito
Francesca

P.S. Sostituendo la pasta acquistata con della pasta fatta in casa, questo potrebbe essere un ottimo piatto per l'Independence Day!!!