IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantanove anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!
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domenica 31 dicembre 2017

BUON ANNO NUOVO



Sapete, alle volte la volontà non va di pari passo con gli impegni, il tempo che sembra sempre troppo poco, lo studio e gli esami. Voglio riprendere in mano il blog ma devo anche essere onesta con me stessa e con voi: adesso non ci riesco proprio.
E' l'ultimo anno di Accademia, dopo sarò una Naturopata e, anche se gli impegni saranno diversi, spero di riuscire ad avere il tempo per riprendere in mano questa bella pagina. Adesso proprio non ci riesco! Sapete, do un esame ma ne ho subito un'altro da preparare, penso di avere un po' di tempo ma succede sempre qualcosa che me lo porta via quasi tutto... Adesso gestire casa, lavoro, figli, Accademia, studio, esami, tesi, orto e giardino e pensare di riuscire a gestire bene anche i blog... No, è troppo!!!
Abbiate pazienza, rimando tutto a dopo la tesi.
Perdonatemi e fate il tifo per me!!!
Questa pagina riaprirà di sicuro, ma non adesso, non fra un mese, non fra sei... almeno un altro anno ancora e poi ricominceremo a cucinare insieme!!!
Vi abbraccio
Francesca

mercoledì 11 maggio 2016

Franco Berrino: fate yoga, camminate, mangiate meno

Vi riporto qui un articolo che ho letto stamattina e che mi sembra davvero interessante.
Colgo l'occasione per salutare tutti e scusarmi se ultimamente sono poco presente ma l'Accademia di Naturopatia è più impegnativa di quanto immaginassi. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi... ma purtroppo mi tiene lontana dai blog!!!
A presto

Francesca

Con il cibo che mangiamo, con il movimento che facciamo e con la vita spirituale che conduciamo possiamo influenzare l’azione dei nostri geni. È un Franco Berrino raggiante quello che illustra le nuove scoperte del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell’Istituto nazionale dei tumori. «È vero che i nostri geni non li cambia nessuno e li abbiamo ereditati dai nostri genitori - annuncia il medico ed epidemiologo - ma possiamo modificarne il funzionamento». Come?

Con il cibo, innanzitutto. La dieta ideale è a prevalenza vegetale, con frutta e verdure di stagione, basata su cibi non raffinati e su una varietà di cereali integrali e legumi. Franco Berrino non si sottrae a incontri pubblici e privati, a interviste a importanti network nazionali (chi ricorda le dichiarazioni shock alle Iene sulla sanità in Italia?) e a faccia a faccia negli ambienti rilassati delle vacanze. Da segnare in agenda c’è l’appuntamento con Tra Terra e Cielo. Anche quest’anno sarà ospite della Vacanza Mare dal 25 luglio all’1 agosto, per offrire consigli per una dieta sana ed equilibrata: dal cibo dell’uomo a quello del bambino, dai pregiudizi su quel che fa ingrassare ai dolcificanti, dalla dieta mediterranea alla spesa al supermercato.

franco%20berrino%2002.jpgPoi c’è la meditazione. «Esistono ricerche anche sugli effetti epigenetici dello yoga - precisa Berrino -: non significa che guariamo le malattie con la meditazione, ma solo che una pratica simile può servire». Dalle recenti ricerche dell’Istituto nazionale dei tumori su un gruppo di meditatori esperti che si sono sottoposti a un prelievo prima e dopo una sessione di otto ore di Mindfulness, è emerso che si inibiscono i geni dell’infiammazione e che vengono modificati anche quelli che regolano l’acetilazione degli istoni, enzimi che consentono o bloccano la lettura del Dna. Il messaggio per i pazienti? «Abbiate fiducia nei progressi della medicina e sappiate che si possono aiutare le terapie con l’alimentazione, l’attività fisica e la meditazione».

La chiave decisiva della salute è il cibo: «Gli studi più convincenti sull’uomo riguardano la restrizione calorica: con meccanismi non del tutto chiari, attiva certi geni che fanno risparmiare energia e quindi rallenta anche la proliferazione cellulare». Detto con una manciata di parole: «Mangiando meno si vive di più». La lista delle sostanze presenti nei vegetali capaci di provocare effetti benefici a livello genetico è molto lunga: la genisteina della soia, il resveratrolo dell’uva rossa, la curcumina, l’epigallocatechina del tè verde, l’acido ellagico di mirtilli, fragole, noci e melograni. Insomma, siamo davanti a un Eldorado a portata di mano, intorno al quale c’è chi già sussurra della produzione di una pillola miracolosa. Berrino sorride: «Prendiamo la pillola che ci ha messo a disposizione il padreterno, torniamo a mangiare la grande varietà di cibi vegetali, non raffinati dall’industria, che la natura ci offre. Torniamo in cucina, in campagna a raccogliere le erbe selvatiche che contengono una quantità di sostanze che si perdono nei nostri orti. Può sembrare retorico, ma non lo è».
franco%20berrino%2003.jpg
 L’invito è duplice: mettersi (con amore) ai fornelli e riscoprire la semplicità dei sapori. «So che non è possibile sganciarsi dalle logiche che ci impone la vita moderna - consiglia Berrino - ma occorre solo riflettere su quello che mettiamo dentro di noi. Non dobbiamo per esempio mangiare solo cibo sterile, ma sforzarci di recuperare la semplicità del nostro cibo. La gente ha paura di perdere di tempo, però così possiamo riacquistare serenità, un fattore che di per sé modifica l’espressione dei nostri geni».
Articolo tratto dal sito traterraecielo.it

venerdì 15 gennaio 2016

Un libro per l'anima... ma non solo!

Vi ricordate il post dove vi raccontavo dell'interessante conferenza sull'alimentazione tenuta dai miei amici Monica e Irvin? Se non ve lo ricordate, ecco qui il post che scrissi in quell'occasione - CLICCA QUI !
E' appena uscito il libro di Monica, dove con maggiori dettagli e spiegazioni esaustive, tocca più o meno gli stessi argomenti della conferenza.
E' un libro che vi consiglio vivamente, non solo perchè parla di un tema che dovrebbe stare a tutti molto a cuore, visto e considerato che è vero che SIAMO CIO' CHE MANGIAMO, ma anche perchè affronta l'argomento "cibo" in un modo assolutamente originale, da un punto di vista bioenergetico.
Come possiamo rendere davvero nutrienti gli alimenti che ingeriamo? Come innalzare la loro energia perchè ci facciano davvero bene? Come nutrire non solo il nostro corpo ma anche la nostra anima?
Un approccio al tema cibo assolutamente originale e sorprendente.
Ieri pomeriggio sono andata a trovare Monica e mi sono portata a casa il libro con tanto di dedica!!!
Ho cominciato a leggerlo e sono rimasta davvero colpita.
Brava Monica e naturalmente Grazie!
Un abbraccio a tutti

Francesca

giovedì 31 dicembre 2015

Sapete cosa sono i grassi idrogenati?



Ve lo siete mai chiesto?
Ad essere sincera io non me lo sono mai chiesta che cosa fossero e ho fatto molto molto male.
I grassi idrogenati sono grassi vegetali, in genere insaturi, che manipolati industrialmente diventano saturi (la margarina subisce questo processo, per esempio). Praticamente un processo innaturale che rende oli in genere molto economici ma facilmente deperibili più stabili, ossia meno delicati e che durano più a lungo.
Con l'idrogenazione l'olio vegetale viene portato ad alta temperatura, vengono spezzati i doppi legami di carbonio e viene inserito un atomo di idrogeno che rende la catena più stabile. A volte l'atomo di idrogeno si sposta dalla sua naturale posizione (forma CIS) e va a piazzarsi in una posizionare diversa e non prevista (forma TRANS)...
OK, detta così si capisce poco ma... credetemi, è una cosa che in natura non esiste!!!
E non esistendo in natura ovviamente non fa bene!
I grassi idrogenati producono un tipo di grasso detto Trans che il nostro corpo non riconosce e quindi non lo utilizza. Questo non solo provoca depositi di grasso che nemmeno la maratona di New York riuscirebbe a smaltire, ma sono anche grassi molto pericolosi perchè altamente cancerogeni! Inoltre sono causa di molte malattie cardiovascolari, squilibri ormonali, malattie della pelle e delle ossa e sterilità.
Accidenti Francesca, che ci dici? Penserete voi! Ma si dai, saranno grassi che si trovano solo in prodotti molto scadenti, sottomarche... oppure saranno vietati! Su, non essere tanto catastrofista!!!
Se vi dicessi che i grassi idrogenati li trovate praticamente in quasi tutti i prodotti dolciari industriali, che mi direste?
E non parlo di sottomarche ma anche di prodotti che vengono pubblicizzati tutti i giorni alla TV, prodotti che in genere consumano i nostri figli, merendine, famose creme spalmabili, biscotti e dolci da forno che se Rosita lo sapesse... poverina!!!


Quando nella lista ingredienti trovate scritto "oli vegetali" o "grassi vegetali" senza altra specificazione oppure trovate scritto "olio di palma" senza l'aggiunta di "non idrogenato", state certi che si tratta di "grassi idrogenati" al 100%, perchè se così non fosse, il produttore lo scriverebbe, non credete?
Ma perchè li usano, vi chiederete?
Per denaro, solo per denaro. I grassi idrogenati costano poco e durano a lungo e l'industria alimentare ha bisogno di prodotti che costano meno possibile ma che durino fino al prossimo secolo... alla faccia della nosta salute.
E con questo articolo saluto il 2015 e invito il 2016 nella speranza che ci trovi tutti più attenti e consapevoli perchè quello che mangiamo è importante perchè diventa parte di noi, diventa NOI.

Un abbraccio a tutti
Francesca

domenica 18 ottobre 2015

Intervista a... Monica Grando, la mia ispiratrice.

Pubblico con immenso piacere e anche con grande onore l'intervista a Monica Grando, la mia amica Naturopata che è stata anche la mia fonte d'ispirazione. Naturopata Professionista, Blogger (http://www.panblog.it/), sportiva e presentatrice di eventi, fra pochi mesi anche scrittrice (è infatti in uscita un suo libro sull'alimentazione - vedi alla fine dell'articolo), Monica ama la vita e la Natura e lo potrete meglio capire leggendo le sue parole.





1. Come primissima cosa: chi sei, quanti anni hai, dove vivi e cosa fai nella vita? 

Mi chiamo Monica ho 33 anni e vivo a Cividale. Il mio animo zingaro mi ha portato a girare un po’  e così, per motivi di studio, ho vissuto qualche anno a Bologna e poi a Roma. Per motivi lavorativi sono rientrata in Friuli e per il momento mi sono stabilita qui e mi dedico al mio lavoro, al mio compagno e alla mia piccola cagnolina Veggie. Ho trovato il mio equilibrio, fino al prossimo cambiamento.

Sono da sempre  un’appassionata di alimentazione e ho trovato il modo di rendere lavoro questa passione aprendo il mio studio di consulente naturopata. Seguo le persone in percorsi individuali o di gruppo, lavorando con rimedi naturali che vanno dalla floriterapia, ai fitoterapici, alle meditazioni, alla riflessologia plantare fino massaggi shiatsu. Ogni individuo ha caratteristiche e vissuti diversi e per ognuno cerco il metodo adatto che non forzi la sua natura ma lo assecondi in un viaggio interiore di riscoperta del proprio sé e delle proprie risorse individuali. I cambiamenti in campo alimentare sono solo una delle tante sfaccettature d i cui si compone il mio lavoro. Ritengo sia un aspetto fondamentale per il benessere e la conoscenza di se stessi ma non l’unico e nemmeno il più importante.

Lavoro sulla prevenzione e sul sostegno  nel periodo che segue la guarigione . Credo che la prevenzione sia il fattore cardine per una vita di salute e felicità poiché quando la patologia è in atto è sempre più difficile intervenire. Le persone dovrebbero affidarsi ad un naturopata quando stanno bene per preservare questo stato e per compiere dei percorsi evolutivi.

Quando la malattia/sintomo  è in atto mi limito solitamente a cercare di capire insieme alla persona che cosa gli stanno dicendo e cerco di mostrargli l’opportunità di cambiamento che la vita gli offre.


2. Tu sei una Naturopata. Quando e come é nata questa passione? E in poche parole, cos'é la Naturopatia e perchè una persona dovrebbe rivolgersi ad un Naturopata?

La passione per la naturopatia era da sempre presente in me; ho sempre rifiutato medicinali e ho sempre avvertito forte la necessità di lavorare su me stessa per capire meglio chi sono e sciogliere nodi emotivi che mi porto dentro. Ho deciso di iscrivermi all’Accademia per diventare Naturopata in seguito ad un brutto periodo della mia vita. A causa di un lavoro molto stressante, un’alimentazione sbagliata e un allenamento troppo intenso ho iniziato a soffrire di attacchi di panico molto forti e debilitanti. Ovviamente queste erano le cause esterne ma c’era alla base un non ascolto dei bisogni della mia anima. Non riuscivo più a svolgere le mia vita in maniera normale; mi sentivo persa e disorientata. Avevo paura di ogni cosa e tutte le attività erano per me fonte di angoscia. Questo è stato per me un grandissimo problema dato che all’epoca, circa 6 anni fa, lavoravo negli eventi e come presentatrice. Dover essere sempre in giro, avere una vita sregolata e salire ogni sera su un palco era diventata per me un’impresa disumana. Mi sono rivolta al mio medico presa dallo sconforto e mi sono stati consigliati degli antidepressivi. Ricordo che appena finita la visita sono arrivata a casa in lacrime ho strappato la ricetta e ho capito che dovevo cambiare qualcosa. 

Ho cercato dentro di me la forza per rialzarmi e mi sono rivolta a delle persone che seguissero percorsi alternativi alla medicina tradizionale. E’ stato un viaggio lungo e difficile ma guardando oggi indietro mi accorgo che è stato fondamentale per crescere, conoscermi e modificare ciò che nella mia vita non andava bene. In quel periodo mi sono informata, ho letto, ho fatto ricerche e ho capito che volevo saperne di più riguardo alla naturopatia in primis per compiere un mio percorso personale e poi per poter mettere le mie conoscenze a disposizione degli altri. Così ho trovato l’accademia e ho iniziato il mio viaggio. All’inizio è stata dura perché ancora non stavo bene e affrontare un’ora di viaggio per andare a lezione, stare 8 ore in una stanza, mettermi in gioco in ogni istante era per me uno sforzo continuo. Ma poi proprio grazie ai compagni, alle esperienze dei docenti e ad un costante lavoro su me stessa ce l’ho fatta. Ho compreso che la vita che stavo conducendo non era la mia, che la mia missione era un'altra e ho trovato la mia realizzazione che celebro ogni giorno. Ora con le conferenze che faccio in giro mi sento felice di poter informare le persone e aiutarle a raggiungere la loro consapevolezza.



3. Come esperta di alimentazione naturale, ritieni che ci siano delle "regole d'oro" da seguire per alimentarci correttamente? Se si, quali sono a tuo avviso?  

Ritengo che per prima cosa l’alimentazione naturale significhi  rispettare i termini della vitalità quindi l’importanza di alimenti vivi, freschi, che si allontanino il meno possibile dal loro stato naturale; sarebbe quindi consigliabile evitare cibi confezionati, industriali, precotti che risultano essere alterati nella loro integrità. E’ inoltre importante recuperare il legame più profondo con la natura dalla quale ci siamo allontanati pensando che la tecnologia potesse soddisfare tutte le nostre necessità; sicuramente abbiamo accorciato i tempi di preparazione, riusciamo a conservare gli alimenti più a lungo e a renderli più saporiti. Così facendo siamo riusciti ad avere più tempo da dedicare ad altre mansioni ma siamo sicuramente più infelici e più lontani dalla natura.


E’ importante per il nostro benessere cibarsi seguendo la stagionalità dei prodotti; la natura è guidata da una intelligenza superiore che sa perfettamente cosa è necessario al nostro corpo in ogni momento e ad ogni stagione ci procura il cibo di cui abbiamo bisogno. Oggi troviamo a disposizione frutta e verdura di ogni tipo in qualunque momento dell’anno ma il corpo umano, essendo parte integrante della natura, ne segue i ritmi. In ogni stagione l’uomo necessita di energie diverse e la terra ci aiuta donandoci esattamente ciò di cui abbiamo bisogno. Consumare secondo la stagionalità del territorio ci consente di nutrirci con alimenti che contengono il massimo livello dei nutrienti.

Un altro principio da rispettare è quello della territorialità. Ogni luogo ha una sua energia vibrazionale e ogni individuo che abita in quel luogo è sintonizzato sulla stessa frequenza pertanto è importante, per mantenersi sani e vitali, consumare il più possibile alimenti appartenenti al proprio territorio di origine.

Un altro aspetto molto importante in riferimento alla scelta naturale riguarda l’integrità dell’alimento. Noi uomini siamo parte integrante di un sistema più ampio e non possiamo esulare da quelle che sono le sue regole. Siamo stati creati per respirare l’aria, bere l’acqua, cibarci con ciò che la natura ci offre. E’ attraverso questa scambio di energia continuo con l’esterno che possiamo mantenere l’organismo in una condizione di stabilità.

Infine l’alimentazione naturale ci invita a prediligere i cibi “freschi” perché è ormai provato che alcuni metodi di conservazione influiscono negativamente sul valore nutritivo degli alimenti e soprattutto sulla loro Forza Vitale.

4. Tu sei vegana, giusto? Perchè hai fatto questa scelta, che a molti può sembrare estrema o eccessiva? 

Si sono vegana da 6 anni. Il mio cambiamento di alimentazione è avvenuto in maniera naturale durante il periodo di sofferenza che ho passato. Ho rimesso in discussione tutto e ho capito che anche da un punto di vista alimentare non stavo facendo la cosa giusta. Su consiglio di un operatore olistico ho eliminato la carne e da onnivora sono diventata subito vegana perché latte e latticini non ne ho mai consumati tanti e le uova non mi piacciono tantissimo. Il mio è stato un passaggio radicale, dalla sera alla mattina e ora a distanza di sei anni posso ammettere che non potevo fare scelta migliore.
Non credo sia una scelta estrema quanto piuttosto necessaria. E’ importante avere un’alimentazione bilanciata e completa ma questo vale per tutti non solo per chi è vegano. Nel mio caso questo passaggio ha contribuito alla mia rinascita perché, oltre a risolvere diversi disturbi a livello fisico, mi ha aiutata a compiere un’evoluzione anche “spirituale”. Mi ha permesso di entrare in connessione profonda con me stessa e con gli altri esseri viventi, mi ha dato l’opportunità di sviluppare una maggiore sensibilità ed empatia e nel mio lavoro non sono doni da poco.
Sono anche una sportiva e devo ammettere che non mi è mai mancata l’energia necessaria a completare i miei allenamenti, mi ammalo molto meno  e  sono felice di non contribuire alla sofferenza degli altri esseri viventi.


5. Parlaci del tuo blog e del libro che hai scritto e che uscirà fra pochi mesi. Come sono nati?

Ho aperto il mio blog “pane amore e naturopatia” perché spesso parlando con le persone che vengono nel mio studio tocchiamo argomenti che riguardano l’alimentazione e a volte di fronte alle mie parole rimangono un po’ sconcertanti e mi chiedono cosa possono mangiare. Da lì l’esigenza di creare una pagina dove inserire le mie ricette in modo da aiutare le persone nella gestione quotidiana dei loro pasti.  Sono tutte ricette con pochi ingredienti, di stagione ma soprattutto facili e veloci da preparare perché capisco che al giorno d’oggi si ha poco tempo da dedicare alla cucina.

Mi diverto molto a sperimentare ricette nuove ed è bello condividerle con gli altri.

Ha un buon seguito e questo mi fa molto piacere; piano piano sto cercando di farlo crescere per questo invito chiunque a mandarmi ricette da inserire al suo interno. Nel blog poi cerco di inserire anche alcuni rimedi naturopatici che possono essere utili per i piccoli disturbi di ogni giorno.

Il libro “Alimenti energetici” è stato un naturale prolungamento della mia attività. Mi piace scrivere e collaboro con alcuni siti web. In questo libro, che uscirà a gennaio, ho cercato di spiegare la mia idea di alimentazione che si allontana un po’ dalla classica concezione basata su calorie e macronutrienti. Per me dietro all’alimentazione c’è molto altro  e il nostro corpo va nutrito nella maniera corretta, per prima cosa con il rispetto e l’amore che si merita.

Gli alimenti possono modificare il nostro umore, il nostro stato energetico e il nostro fisico quindi non possiamo mangiare per abitudine o senza consapevolezza.




 Grazie mille Francesca



Monica, scherzi? Grazie a te per le bellissime risposte e per la tua disponibilità!!! E' sempre arricchente ascoltarti e leggerti e sono davvero felice di averti conosciuto.

Ti abbraccio forte
Francesca

(P.S. - problemi tecnici che non riesco a risolvere mi impediscono di rendere omogeneo il testo dal punto di vista grafico - caratteri in grassetto, grandezza del carattere è tutto casuale. Perdonatemi per queste imperfezioni che non dipendono dalla mia volontà!)

sabato 22 agosto 2015

I SUPERFOODS

Ne sento parlare spesso di questi fantomatici "Superfoods". Alcuni, come le bacche di goji, ultimamente vanno di gran moda; ci fanno il pane, i dolci, i gelati, gli Yogurt... fra un po' vedremo anche le salsicce alle bacche di Goji!!!
Ma quali alimenti possiamo davvero considerare "Superfoods"?

Per rispondere a questa domanda faccio riferimento ad un testo prezioso, che sto studiando con fatica da alcuni mesi. E' un testo di medicina ayurvedica che, fra le tante cose, sofferma la sua attenzione anche sull'alimentazione (Una vita autentica di Sebastian Pole - Macroedizioni).
Secondo Pole, fra i superfoods, che non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole, ci sono le BACCHE, e fra tutte mirtilli, lamponi, sambuco e goji (eccoli qui di nuovo!!!).

mirtilli
lamponi
sambuco
bacche di goji
Le bacche sono tra gli alimenti più protettivi e nutritivi per le cellule. Sono ricchissime di vitamine e fitonutrienti. Sono considerate eccellenti antitumorali e antinfiammatori. Inoltre le bacche favoriscono la formazione di colesterolo buono (HLD) e inibiscono l'ossidazione di quello cattivo (LDL).
Bisognerebbe consumare le bacche ogni giorno, sia fresche di stagione che essiccate (fuori stagione).

Un altro Superfood è l'alga CLORELLA.

clorella
 La clorella è un'alga microscopica ricchissima di clorofilla, di vitamine, sali minerali, antiossidanti e ammonoacidi. Ha eccezionali proprietà purificanti, alcalinizzanti e rinforzanti delle difese immunitarie. Inoltre, avendo la proprietà di legarsi con i metalli pesanti, i pesticidi e le sostanze cancerogene, risulta essere uno straordinario detossificante.

Il testo prosegue descrivendo quale superfood il SUCCO DI ERBA DI GRANO.

erba di grano e bicchiere di succo
Viene descritto come uno dei più potenti detossificanti e rigeneranti corporei presenti in natura.
Se bevuto con regolarità, il succo di erba di grano, rallenta gli effetti dell'invecchiamento e previene malattie degenerative. Inoltre è indicato per i sintomi da carenza di ferro.

Prosegue il testo descrivendo i GERMOGLI DI BROCCOLO.


germogli di broccolo
Tutti i germogli fanno bene, ma quelli del broccolo in particolare. Hanno infatti la proprietà di ritardare l'invecchiamento e prevenire malattie degenerative (come il cancro), di promuovere la detossificazione a beneficio di vari organi tra cui polmoni, intestino, fegato, vescica, seno e ovaie.
Se ne consiglia un utilizzo giornaliero e abbondante.
Io li ho messi proprio oggi a germogliare e, a dirla tutta, sono pure buonissimi!!!!

Quali ultimi Superfoods il testo preso in esame suggerisce anche il POLLINE e la SPIRULINA.

ape con zampe piene di polline
Il polline che le api raccolgono dalle piante è da sempre considerato uno degli alimenti più nutritivi esistente in natura. E' ricchissimo di proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi. Rinforza l'organismo e rende più forti contro le infezioni. E' un eccellente tonico per i nervi e un energizzante.

La spirulina viene detta anche "alga blu-verde" ma in realtà non appartiene alla specie delle alghe.

spirulina
E' un potente antiossidante, ma è utile anche per correggere carenze nutrizionali.
Inoltre genera energia, aumenta la resistenza, rafforza le difese immunitarie, riduce le infiammazioni ed è particolarmente utile nelle malattia degenerative.

Insomma, ecco quelli che secondo Sebastian Pole e la medicina ayurvedica sono da considerare SUPERFOODS, Super Alimenti, che non dovrebbero mai mancare sulla tavola di chi vuole mantenersi a lungo in buona salute.
Per quanto mi riguarda, bacche e germogli fanno costantemente parte della mia dieta. Le alghe non mi piacciono, quaindi la clorella la passo a voi... Invece mi incuriosisce molto il succo di erba di grano.
La prossima volta che andrò al negozio di alimenti biologici lo cerco!

Spero con questo articolo di esservi stata di ispirazione e aiuto
Un abbraccio a tutti
Francesca

venerdì 26 giugno 2015

Sorella acqua...

Riproduco qui un articolo che ho scritto sul mio blog personale perchè credo che queste siano informazioni che meritano la più ampia diffusione. Non amo molto il copia-incolla ma per questa volta farò un'eccezione.

NON CHIAMATELA SOLO ACQUA

Che cosa significano queste immagini?
E queste?


Sono le foto dei cristalli d'acqua di Masaru Emoto!

Il dottor Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha messo a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d'acqua. Ha poi fotografato l'acqua esposta a parole scritte, a musica, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, ecc. Si è visto che i cristalli dell'acqua trattata muta di struttura quando si inviano messaggi. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado. (clicca QUI per leggere l'intero articolo).

Ieri sera sono andata a seguire una conferenza sull'Alimentazione Bioenergetica tenuta da Monica e Irvin, i giovani e bellissimi naturopati che sono stati la mia fonte di ispirazione e che gestiscono insieme un blog dedicato alla sana alimentazione (clicca qui ).


E' durante questa conferenza che ho sentito parlare per la prima volta di Masaru Emoto e dei suoi studi sulla coscienza dell'acqua!
L'acqua assorbe l'energia delle parole, delle intenzioni, della musica e delle immagini e, se congelata, può formare cristalli bellissimi come forme amorfe e bruttissime.

L'acqua quindi assorbe i nostri stati d'animo, le nostre emozioni e la qualità delle nostre parole.
E se pensiamo che noi siamo costituiti per il 70% di acqua... questa cosa non ci fa un po' pensare?
Naturalmente anche la vibrazione dell'acqua cambia: esposta a parole come Amore e Gratitudine, il liquido vibrerà ad una frequenza più alta e ci darà più energia, se esposta a parole di odio o a minacce, tenderà a toglierci energia.
Anche quando prepariamo da mangiare, considerato che il cibo è costituito in gran parte di acqua, dobbiamo prestare attenzione al nostro umore e ai nostri pensieri, se vogliamo preparare un pasto davvero energizzante e sano.
Quindi non è solo importante il COSA mangiamo, ma anche il COME prepariamo il cibo.
Per esempio, sarebbe buona norma, mentre si cucina, spegnere la Tv o la radio, con tutte le cose negative che trasmettono. Cucinare in silenzio, oppure ascoltando musica classica. Cucinare trasmettendo al cibo pensieri d'Amore, nella consapevolezza che quello che stiamo facendo è un atto d'Amore verso chi poi quel cibo lo consumerà.
Prima di sederci a tavola sarebbe bellissimo ringraziare il cibo, ringraziare la Natura che ce lo ha fornito e mangiare con calma, in tranqillità, senza discussioni o litigi.

Mi torna alla mente quando in India prestavo servizio nelle cucine di un Ashram. Si cucinava cantando bhajans, ossia canti devozionali e prima di aprire le porte della mensa si compiva un rito di ringraziamento e offerta a Dio. Quanto poteva essere grande l'energia del cibo che avremmo mangiato e dell'acqua che avremmo bevuto???

Questa cosa mi ha davvero colpito moltissimo e volevo farvene partecipi.
Oggi che viviamo di corsa, mangiamo correndo e consumiamo prodotti preparati da macchine, sapere queste cose credo che sia di grandissima importanza!!!

Un bacione
Francesca