La primavera per me, ma non solo per me, significa raccolta di piante spontanee e pranzi e cene all'insegna della salute!
Ecco allora che oggi vi propongo un paio di ricette semplici e veloci da fare con le erbe spontanee di stagione.
Del risotto con gli asparagi selvatici vi avevo già parlato l'anno scorso (CLICCA QUI ) ma è un MUST di questo periodo e quindi vi invito a rileggere il post che avevo pubblicato.
Nella mia zona ne trovo davvero tanti di asparagi selvatici, quelli veri ossia gli Asparagus Acutifolia, e la cosa che mi riempie di stupore (e sotto sotto anche di grande gioia) e che non li raccoglie nessuno, a parte me!!! Quindi ho l'opportunità di trovarne sempre a sufficienza per un bel risotto!!!
Li tagliuzzo fini fini e poi li faccio saltare per pochi minuti in padella con olio e un po' di salsa di soia...
Faccio cuocere il riso integrale a parte e poi unisco riso e asparagi selvatici e faccio saltare in padella.
Servo ben caldo senza aggiungere parmigiano perchè mi piace sentire il sapore dell'asparago.
Chi non conosce il TARASSACO?
Sapete, per quanto comune e conosciutissimo, si fa ancora una grande confusione poichè sono davvero tante le piante che gli somigliano. Per fortuna tutti i "sosia" del tarassaco sono commestibili, quindi la confusione non è molto grave!!!
Novanta volte su cento, se chiedete a qualcuno come mangia il tarassaco vi dirà: "Bollito con olio e limone". Si, buono non c'è che dire ma bollito il tarassaco perde gran parte delle sue proprietà, che si disperdono nell'acqua di cottura.
Ecco un modo diverso per prepararlo.
Fate soffriggere mezza cipolla dorata in un po' di olio di oliva, quando la cipolla è inbiondita aggiungete una piccola patata tagliata a listarelle sottili e lasciate cuocere per qualche minuti. A questo punto aggiungete il tarassaco lavato per bene e tagliuzzato grossolanamente.
Aggiungete un po' di brodo vegetale, acqua quanto basta per ammorbidire e lasciate cuocere per dieci, quindici minuti aggingendo acqua se serve.
Il risultato sarà un piatto sano, pieno di proprietà e non troppo amaro, perchè la cipolla e la patata avranno smorzato il sapore amaro del tarassaco!
Provare per credere!!!
Ed ecco per oggi l'ultima ricettina selvatica: lo SFORMATO DI GERMOGLI DI LUPPOLO.
Detta così sembra chi sa che... ma in pratica è una frittata dentro le coppiglie!!!!
Prendo una bella manciata di germogli di luppolo...
... li tagliuzzate con un coltellino ben affilato e li fate saltare in poco olio in una padella antiaderente.
Mettete in una terrina e aggiungete un paio di uova di gallina felice e sbattete per bene.
Regolate di sale e riempite un paio di coppiglie ben oliate.
Prendete una pirofila, riempitela di acqua, adagiate all'interno le coppiglie in modo che l'acqua arrivi circa a metà della coppiglia e mettete in forno ben caldo. Lasciate cuocere per una ventina di minuti o fino a che lo sformatino, che nel frattempo si sarà gonfiato, non ha fatto una bella crosticina dorata.
Togliete dal forno, con un coltello staccare lo sformatino dallo stampo e servire caldo.
Ed ecco il mio pranzo: tarassaco con patate, sformatino di luppolo e radicchio selvatico.
Mica male, vero?
A presto con nuove ricette selvatiche.
Un abbraccio
Francesca
Un BLOG CONDIVISO dedicato alla sana alimentazione, all'autoproduzione alimentare, ai piccoli produttori agricoli e alla felicità in cucina
IL BLOG CONDIVISO
Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantanove anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!
Visualizzazione post con etichetta Ricette vegetariane e/o vegane. Mostra tutti i post
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lunedì 28 marzo 2016
giovedì 11 febbraio 2016
STRACCHINO CONDITO: una ricetta di Francesca
Per festeggiare quello che io considero l'inizio di una timida primavera, ecco una ricetta semplicissima e veloce che vi darà grande soddisfazione: lo stracchino condito.
Si prende nel prato o nella vigna sotto casa (tutti ne hanno una sotto casa, vero?) un bel ciuffetto di allium vineale, lo si lava e lo si asciuga per bene... poi lo si tagliuzza fine fine con un coltello ben affilato (quelli di ceramica sono i migliori).
Mettete l'allium vineale in una ciotolina, aggiungete un bel pezzo di stracchino a piacere, un cucchiaio di olio, una presa di sale e con una forchetta cominciate ad amalgamare il tutto.
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, trasferite il composto in una ciotolina pulita e servite in tavola.
Ottimo sul pane, su un crostino o con la verdura in pinzimonio...
Facile, veloce, gustosa, selvatica...
La primavera è alle porte, ragazzi...
Guardate cosa ho trovato stamattina in cima alla collina!!!
Un bacio a tutti
Francesca
Si prende nel prato o nella vigna sotto casa (tutti ne hanno una sotto casa, vero?) un bel ciuffetto di allium vineale, lo si lava e lo si asciuga per bene... poi lo si tagliuzza fine fine con un coltello ben affilato (quelli di ceramica sono i migliori).
Mettete l'allium vineale in una ciotolina, aggiungete un bel pezzo di stracchino a piacere, un cucchiaio di olio, una presa di sale e con una forchetta cominciate ad amalgamare il tutto.
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, trasferite il composto in una ciotolina pulita e servite in tavola.
Ottimo sul pane, su un crostino o con la verdura in pinzimonio...
Facile, veloce, gustosa, selvatica...
La primavera è alle porte, ragazzi...
Guardate cosa ho trovato stamattina in cima alla collina!!!
Un bacio a tutti
Francesca
venerdì 2 ottobre 2015
CIAMBELLONE CON FARINA DI CASTAGNE - ricetta di Ely
Sono andata proprio ieri a fare una passeggiata nei boschi e ho raccolto le primissime castagne. Quindi mi sembra giunto il momento di pubblicare questa ricetta di Ely, del blog Elylife - CLICCA QUI .
Grazie Ely per questa ricetta semplice e sfiziosa, davvero da provare.
Carissima finalmente eccomi qui con una ricetta dolce che ho proprio fatto ieri sera.
Grazie Ely per questa ricetta semplice e sfiziosa, davvero da provare.
Carissima finalmente eccomi qui con una ricetta dolce che ho proprio fatto ieri sera.
Visto l'inizio dell'autunno cosa c'è di meglio di una bella ciambella con la farina di castagne?
Ingredienti:
Farina integrale: 150 g
Farina di castagne: 200 g
Uova biologiche: 4
Zucchero integrale: 150 g
Olio di semi: 130 g
Latte : 100 g
Vaniglia: 1 bacca
Una bustina di lievito
Procedimento:
Procedo con uova a temperatura ambiente + zucchero ed un pizzico di sale, e lavoro bene il composto.
Prendo quindi la bacca di vaniglia, prelevo i semi e
li aggiungo al composto;
Verso quindi l'olio e il latte a temperatura
ambiente.
Setaccio la farina di castagne e la farina
integrale, aggiungo il lievito e poi unisco a poco a poco le polveri al
composto, fino ad ottenere un composto omogeneo e fluido.
Imburro e infarino uno stampo da ciambella e ci
verso il composto. ( io ho usato il mio fornetto versilia).
Tempi di cottura:
Per chi usa il forno ventilato : 150°C per 40
minuti
Nel caso del fornetto Versilia: fuoco minimo
per quasi due ore.
Comunque la prova del nove è sempre quella dello stecchino per verificare che sia
ben cotta .
Spero ti piaccia.
A presto
Ely
sabato 26 settembre 2015
TORTA DI MELE INTEGRALE - ricetta di Giorgia
Ecco a voi un'altra ricetta di Giorgia: una torta di mele assolutamente da provare, con farina integrale, mandorle e noci. Solo leggere la lista degli ingredienti e immaginarne il sapore mi fa venire l'acquolina in bocca.
Ma ecco cosa scrive Giorgia, del blog "Laboratorio Oltremare" - CLICCA QUI .
Ho deciso di utilizzare due farine
integrali, invece della farina bianca, per dare alla torta un sapore più
intenso e genuino. Il risultato mi è piaciuto molto e la torta è
sparita in poche ore!
- 4 mele dolci
- 125 g di farina di frumento integrale
- 125 g di farina di farro
- 50 g mix mandorle e noci sgusciate
- 100 g di zucchero di canna integrale
- 120 g di olio di semi
- 3 uova (galline allevate a terra, bio)
- succo e scorza di un limone (bio, non trattato)
- un cucchiaio di cannella
- una bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
Preparazione:
preriscaldare
il forno a 170°; sbucciare le mele e tagliarle a dadini o fettine,
metterle in una ciotola cospargendole con il succo di limone, un
cucchiaio di zucchero di canna e mezzo cucchiaio di cannella in polvere.
Con un coltello o un frullatore ridurre le mandorle e le noci a
pezzetti (non farina). Unire le uova e lo zucchero e sbattere con le
fruste elettriche, aggiungere l'olio di semi, la scorza di limone,
continuando a sbattere. Un po' alla volta unire le farine, il pizzico di
sale, la cannella rimasta, il lievito ed infine la frutta secca
spezzettata. Mescolare bene e porre in una teglia foderata con carta
forno o imburrata ed infarinata. Cospargere la superficie della torta
con un cucchiaio di zucchero di canna. Infornare a 170° per circa 35-40
minuti.
Alla prossima ricetta!
Giorgia
Ma ecco cosa scrive Giorgia, del blog "Laboratorio Oltremare" - CLICCA QUI .
Ciao Francesca, ciao amici di Un tuffo nell'Insalata!
Questa
settimana ho voluto salutare l'inizio dell'autunno con uno dei dolci
classici di questa bella stagione, un dolce semplice, rustico, amato da
tutti: la torta di mele!
Ingredienti
Un dolce profumo di mele e cannella si spargerà per tutta la casa facendovi apprezzare l'arrivo della stagione autunnale.
Giorgia
mercoledì 16 settembre 2015
PEPERONI RIPIENI VEGETARIANI - una ricetta di Giorgia
Il mio appello, per fortuna, non è rimasto inascoltato. Ecco che arriva la prima ricetta da Giorgia, del blog Laboratorio Oltremare ( clicca QUI ).
Grazie Giorgia per aver ascoltato il mio SOS. Aspetto altri contributi, mi raccomando.
Bacioni
Francesca
-pan grattato
-timo fresco
-sale e pepe
- olio extra vergine d'oliva
Pulire
i peperoni e dividerli a metà; tagliare tutte le verdure a cubetti,
affettare lo scalogno e metterlo a rosolare in una padella con un filo
d'olio. Unire le verdurine allo scalogno aggiungendo sale e pepe, far
cuocere per circa 10 minuti. Nel frattempo salare la parte interna dei
peperoni, accendere il forno a 180°. Una volta pronte, mescolare le
verdure ai 250 g di ricotta, 3 cucchiai di parmigiano, 3 cucchiai di pan
grattato, timo fresco, quindi amalgamare bene e farcire i mezzi
peperoni con il composto. Disporli in una teglia da forno cospargendoli
con altro pan grattato, parmigiano ed un filo d'olio. Infornare per
circa 25-30 minuti a 180° fino a doratura.
Servire i peperoni caldi o tiepidi insieme a contorni di stagione.
Buon appetito!
Grazie Giorgia per aver ascoltato il mio SOS. Aspetto altri contributi, mi raccomando.
Bacioni
Francesca
-250 g di ricotta di pecora
-parmigianovenerdì 28 agosto 2015
CROCCHETTE ORTICA, AMARANTO E PIANTAGGINE - Ricetta di Francesca
Ho ripreso a mangiar selvatico.
Nonostante questo non sia un periodo ricchissimo di varietà, sicuramente non ricco come la primavera, però si possono sempre fare "incontri" interessanti nei campi e ai margini del bosco.
Stamattina ho raccolto ortiche, amaranto e un po' di piantaggine.
Cosa posso fare con queste due manciate di erbe spontanee?
Ho pensato di prepararmi delle deliziose crocchette.
Dopo aver lavato per bene le erbe, le ho lasciate appassire per alcuni minuti in pochissima acqua in una padella antiaderente.
Una volta cotte le ho messe da parte e lasciate a raffreddare.
Nel frattempo ho preso un uovo, due cucchiai di pangrattato, due di parmigiano, una presa di sale e circa un etto e mezzo di ricotta.
Ho amalgamato per bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
A questo punto ho tagliato grossolanamente le erbe cotte...
...e le ho unite all'impasto di ricotta. Se dovesse risultare troppo mordibo, aggiungere un po' di pangrattato, ma poco!!!
Con questo impasto ho dato forma a otto polpettine appiattite...
... che poi ho fatto dorare in padella con un filo di olio.
Si possono consumare sia calde che fredde (anzi, direi che tiepide è la temperatura ideale!), accompagnate con una fresca insalata dell'orto e della rucola.
SQUISITE!!!
Naturalmente questa stessa ricetta è realizzabile anche con gli spinaci o con le bietine... ma io sono una "maniaca" del selvatico... che ci volete fare???
Dell'ortica avevo già parlato in questa pagina del mio vecchio blog, della piantaggine avevo già parlato in questo stesso blog, mentre dell'amaranto ho scritto qui sul mio blog personale.
Per il momento vi saluto e resto in attesa di qualche ricetta!!!
Un abbraccio
Francesca
Nonostante questo non sia un periodo ricchissimo di varietà, sicuramente non ricco come la primavera, però si possono sempre fare "incontri" interessanti nei campi e ai margini del bosco.
Stamattina ho raccolto ortiche, amaranto e un po' di piantaggine.
| in alto a sx - ortica / in alto a sx - amaranto / in basso piantaggine |
Ho pensato di prepararmi delle deliziose crocchette.
Dopo aver lavato per bene le erbe, le ho lasciate appassire per alcuni minuti in pochissima acqua in una padella antiaderente.
Una volta cotte le ho messe da parte e lasciate a raffreddare.
Nel frattempo ho preso un uovo, due cucchiai di pangrattato, due di parmigiano, una presa di sale e circa un etto e mezzo di ricotta.
Ho amalgamato per bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
A questo punto ho tagliato grossolanamente le erbe cotte...
...e le ho unite all'impasto di ricotta. Se dovesse risultare troppo mordibo, aggiungere un po' di pangrattato, ma poco!!!
Con questo impasto ho dato forma a otto polpettine appiattite...
... che poi ho fatto dorare in padella con un filo di olio.
Si possono consumare sia calde che fredde (anzi, direi che tiepide è la temperatura ideale!), accompagnate con una fresca insalata dell'orto e della rucola.
SQUISITE!!!
Naturalmente questa stessa ricetta è realizzabile anche con gli spinaci o con le bietine... ma io sono una "maniaca" del selvatico... che ci volete fare???
Dell'ortica avevo già parlato in questa pagina del mio vecchio blog, della piantaggine avevo già parlato in questo stesso blog, mentre dell'amaranto ho scritto qui sul mio blog personale.
Per il momento vi saluto e resto in attesa di qualche ricetta!!!
Un abbraccio
Francesca
venerdì 3 luglio 2015
POLPETTE DI CECI - una ricette di Giorgia
Ecco a voi una ricetta sfiziosa fatta con i ceci. Me la invia Giorgia del blog LaboratorioOltremare (clicca qui... ) . Nel prossimo post estrarrò il nome di colei a cui invierò un regalo per ringraziarla di aver partecipato all'ID. Che cosa regalerò ancora non lo so, molto dipenderà dal nome estratto!!! A presto.
Adesso godetevi quresta ricettina!!!
Cara
Francesca, questa settimana ho trovato nella mia dispensa un barattolo
di ceci lessati ed ho preparato delle polpettine sfiziose e molto
semplici da fare, appetitose anche per i bambini che non vogliono
mangiare i legumi. Accompagnate da un'insalata di pomodorini e rucola
fresca, sono state una cenetta deliziosa. Ecco la ricetta per te e per
le amiche del blog.
Ingredienti (con queste dosi io ho ottenuto 13 polpettine):
- mezzo scalogno
- 2-3 cucchiai di formaggio Grana o Parmigiano
Scolate i ceci.
Se
disponete di un robot da cucina o un frullatore, mettete all'interno
tutti gli ingredienti, tenendo da parte un po' di pan grattato per
l'impanatura...
... frullate fino ad ottenere un composto omogeneo lavorabile
con le mani; se risulta troppo molle o appiccicoso aggiungete altro pan
grattato.
Formate delle polpettine e cospargetele bene di pan grattato.
Adagiatele su un piatto, coprite con pellicola e fatele riposare in
frigo per circa un'ora.
Cottura
martedì 9 giugno 2015
L' INDEPENDENCE DAY di Patrizia
Continua la segnalazione dei nostri INDEPENDENCE DAY e oggi voglio presentarvi Patrizia.
Il suo blog è fresco e interessante e vi consiglio davvero una visita... ( sotto al ciliegio ).
Patrizia, da quel che leggo, ha saputo dell'ID solo all'ultimo momento ma ugualmente si è riuscita ad organizzare.
Il suo menù mi piace, soprattutto mi stuzzica moltissimo il suo "latte di mandorle" che in realtà è più una morbida crema (clicca qui ).
E cosa dire di questo "riso misto aromatico" che è una gioia per gli occhi ma sicuramente anche per il palato?
Bello da vedere, con tutti questi meravigliosi colori... e poi io amo moltissimo il riso!!!
Ecco qui la ricetta.
Vi invito a leggere tutto l'articolo di Patrizia (clicca qui ) perchè fa delle riflessioni molto importanti. Mi ha fatto sorridere quando ha concluso con queste parole, che abbracciano pienamente lo spirito dell'ID...
"Il segreto è la volontà e l’organizzazione. E poi quando ci renderemo conto di quanto sia più divertente ed economico passare il sabato pomeriggio a impastare pane e pasta fresca per la settimana anziché al centro commerciale, forse decideremo di restare a casa a produrre anche il nostro detersivo per i piatti anziché uscire per l’aperitivo… che poi basterebbe organizzarlo in cortile: invitare un paio di amici a guardare il tramonto con un bicchiere di succo di sambuco e della focaccia (autoprodotti).
Credetemi, non é utopia."
Grazie Patrizia... posso solo ringraziarti davvero di cuore.
Colgo l'occasione della presentazione dell'INDEPENDENCE DAY di Patrizia per annunciarvi la nuova data.
Ho pensato che l' INDEPENDENCE DAY SUMMER EDITION sarà............ rullo di tamburi.......
DOMENICA 26 LUGLIO
E poi non mi sono dimenticata di quello che avevo scritto a febbraio, ossia che tra tutti quelli che avrebbero partecipato avrei estratto un nome per un premio!!! Appena avrò un attimo di calma, mi segnerò tutti i nomi e ne estrarrò uno!!! Il premio? Ho alcune idee ma dovrò pensarlo in base al nome estratto... sarà un dono personale!!!
Un abbraccio a tutti
Francesca
Il suo blog è fresco e interessante e vi consiglio davvero una visita... ( sotto al ciliegio ).
Patrizia, da quel che leggo, ha saputo dell'ID solo all'ultimo momento ma ugualmente si è riuscita ad organizzare.
Il suo menù mi piace, soprattutto mi stuzzica moltissimo il suo "latte di mandorle" che in realtà è più una morbida crema (clicca qui ).
E cosa dire di questo "riso misto aromatico" che è una gioia per gli occhi ma sicuramente anche per il palato?
Bello da vedere, con tutti questi meravigliosi colori... e poi io amo moltissimo il riso!!!
Ecco qui la ricetta.
Vi invito a leggere tutto l'articolo di Patrizia (clicca qui ) perchè fa delle riflessioni molto importanti. Mi ha fatto sorridere quando ha concluso con queste parole, che abbracciano pienamente lo spirito dell'ID...
"Il segreto è la volontà e l’organizzazione. E poi quando ci renderemo conto di quanto sia più divertente ed economico passare il sabato pomeriggio a impastare pane e pasta fresca per la settimana anziché al centro commerciale, forse decideremo di restare a casa a produrre anche il nostro detersivo per i piatti anziché uscire per l’aperitivo… che poi basterebbe organizzarlo in cortile: invitare un paio di amici a guardare il tramonto con un bicchiere di succo di sambuco e della focaccia (autoprodotti).
Credetemi, non é utopia."
Grazie Patrizia... posso solo ringraziarti davvero di cuore.
Colgo l'occasione della presentazione dell'INDEPENDENCE DAY di Patrizia per annunciarvi la nuova data.
Ho pensato che l' INDEPENDENCE DAY SUMMER EDITION sarà............ rullo di tamburi.......
DOMENICA 26 LUGLIO
E poi non mi sono dimenticata di quello che avevo scritto a febbraio, ossia che tra tutti quelli che avrebbero partecipato avrei estratto un nome per un premio!!! Appena avrò un attimo di calma, mi segnerò tutti i nomi e ne estrarrò uno!!! Il premio? Ho alcune idee ma dovrò pensarlo in base al nome estratto... sarà un dono personale!!!
Un abbraccio a tutti
Francesca
mercoledì 20 maggio 2015
E se facessimo la RICOTTA?
Ricevo da Silvia del blog "Rumore di fusa" clicca qui , una ricetta per fare la ricotta in casa.
Grazie Silvia perchè è una ricetta davvero perfetta. Io personalmente la farò e la inserirò nel menù della mia giornata dell'Indipendenza Alimentare.
Cara Francesca,
anche in vista dell'Independence Day mi piacerebbe che fosse pubblicata la ricetta per fare la ricotta casalinga: il risultato è veramente ottimo e si tratta di un procedimento facilissimo e veloce, che può essere anche utile per non sprecare il latte che si avvicina alla scadenza e magari non va bevuto in grandi quantità.
Ecco gli ingredienti:
- 1 litro di latte fresco intero (oppure, se si vuole un prodotto più cremoso, 900 ml di latte + 100 ml di panna fresca)
- 1/3 di cucchiaino di sale fino
- 3 cucchiai di aceto bianco
Portate
a ebollizione il latte (o il latte e la panna) con il sale: quando si
vedono le prime bolle (non deve bollire troppo), spegnete il fuoco e
aggiungete velocemente tre cucchiai di aceto bianco (il gusto dell'aceto
non si sentirà minimamente, tranquilli!). Mescolate il tutto per circa
due-tre minuti: il latte caglierà immediatamente e si separeranno i
"fiocchi" della ricotta dalla parte acquosa, che sarà la maggior parte. A
questo punto rivestire il colino con la garza e versarvi dentro il
composto: i fiocchi di formaggio sedimenteranno nel colino, mentre
l'acqua andrà buttata. La ricotta va tenuta nel colino "in scolo" per
almeno mezz'ora, eventualmente anche un'ora se si vuole un prodotto
particolarmente sodo. Una volta trascorso il tempo di scolo, capovolgere
il colino in un piatto: la vostra ricottina homemade è pronta per
essere messa in frigo a raffreddarsi ed essere poi gustata.
Note utili:
- la quantità consigliata di sale varia anche a seconda dei propri gusti, tuttavia non consiglio di ridurla troppo o la ricotta saprà solo di latte e non sarà particolarmente apprezzabile per essere mangiata da sola.
- il peso finale della ricotta varia abbastanza a seconda che usiate un latte intero, parzialmente scremato o addizionato con panna. Per mia esperienza posso dire che comunque da 1 litro di latte non ricaverete una ricotta molto più grande di 300 g (dipende anche dal tempo di scolo, più ci resta, meno peserà).
Un grande saluto
Silvia
Grazie Silvia perchè è una ricetta davvero perfetta. Io personalmente la farò e la inserirò nel menù della mia giornata dell'Indipendenza Alimentare.
Cara Francesca,
anche in vista dell'Independence Day mi piacerebbe che fosse pubblicata la ricetta per fare la ricotta casalinga: il risultato è veramente ottimo e si tratta di un procedimento facilissimo e veloce, che può essere anche utile per non sprecare il latte che si avvicina alla scadenza e magari non va bevuto in grandi quantità.
Ecco gli ingredienti:
- 1 litro di latte fresco intero (oppure, se si vuole un prodotto più cremoso, 900 ml di latte + 100 ml di panna fresca)
- 1/3 di cucchiaino di sale fino
- 3 cucchiai di aceto bianco
Utensili:
- Una pentola dal fondo spesso
- Garze sterili
- Un colino abbastanza grande e a maglie strettissime
Note utili:
- la quantità consigliata di sale varia anche a seconda dei propri gusti, tuttavia non consiglio di ridurla troppo o la ricotta saprà solo di latte e non sarà particolarmente apprezzabile per essere mangiata da sola.
- il peso finale della ricotta varia abbastanza a seconda che usiate un latte intero, parzialmente scremato o addizionato con panna. Per mia esperienza posso dire che comunque da 1 litro di latte non ricaverete una ricotta molto più grande di 300 g (dipende anche dal tempo di scolo, più ci resta, meno peserà).
Un grande saluto
Silvia
domenica 17 maggio 2015
SFORMATINO DI PARIETARIA: perfetta per l'Independence Day!!!
E' la prima ricetta con la parietaria che provo, ma mi è venuta talmente bene e il sapore era talmente delizioso che nei prossimi giorni proverò anche il risotto di parietaria, le crespelle, la frittata e tutto ciò che la mia fantasia mi suggerirà.
La PARIETARIA OFFICINALIS è una pianticina molto comune che si trova praticamente dappertutto. Ama particolarmente i luoghi fortemente antropizzati. Si trova infatti lungo i muri di recinzione, ai bordi dei marciapiedi, sui ruderi di vecchie case oppure ai bordi di strade e sentieri.
Ne ho parlato anche nel mio blog personale e qui trovate la pagine in cui descrivo dettagliatamente la pianta.
L'uso in cucina della parietaria era assai diffuso sia presso i romani che per tutto il Medioevo. In seguito all'avvento degli spinaci, la piantina è stata del tutto dimenticata e messa da parte.
Ha un sapore molto delicato e si utilizzano le foglie e i giovani getti.
Io ho raccolto un intero cespuglietto tagliando i rametti a venti centrimeti da terra. La pianta ricresce e quindi si possono fare più raccolti all'anno.
Dopo aver ben lavato due abbondanti manciate di parietaria, l'ho fatta bollire in abbondante acqua salata e poi l'ho tritata grossolanamente.
Ho sbattuto per bene due uova con un po' di sale e un pizzichino di pepe, due dita di latte, due cucchiai di olio EVO, la parietaria tritata e una bella grattata di parmigiano.
Con il composto sono riuscita a riempire per tre quarti 3 coppiglie di alluminio ben oliate che poi ho messo in forno già caldo immerse per un paio di centimetri in una teglia di acqua tiepida.
Le ho lasciate in forno per 20-25 minuti o comunque fino a che la superficie non si è ben colorata e il profumo dello sformatino non ha riempito tutta la cucina.
Prima di toglierle dallo stampo le ho lasciate leggermente raffreddare, altrimenti si distruggono e le ho servite con insalatina dell'orto, germogli autoprodotti e zucchine e melanzane grigliate che per l'ID spero siano già le mie. Forse le melanzane non faccio in tempo, ma le zucchine sicuramente le avrò!
Non mi aspettavo un risultato tanto perfetto (non li faccio mai gli sformati) e nemmeno mi aspettavo tanta bontà.
La stessa ricetta si può realizzare con l'ortica, per esempio, o con il piattello o, se non volete provarla con erbe spontanee perchè magari non vi sentite sicuri, si può fare con gli spinaci. Sono sicura che si otterrà lo stesso delizioso risultato.
Questa ricetta la inserirò sicuramente nel menù del pranzo dell'Independence Day. E' perfetta. Le uova sono quelle delle mie galline felici, la parietaria la trovo in giro per i sentieri, l'olio è quello di mio suocero e gli altri ingredienti li prenderò biologici e di altissima qualità.
Insieme allo sformatino farò anche delle verdure dell'orto: insalate e forse pomodori, zucchine grigliate e chissà, magari gia i cetrioli. Penso poi che farò anche della pasta fresca, ma di questo vi parlerò un'altra volta.
E voi, cosa avete pensato di fare per il parnzo?
Un abbraccio a tutti
Francesca
La PARIETARIA OFFICINALIS è una pianticina molto comune che si trova praticamente dappertutto. Ama particolarmente i luoghi fortemente antropizzati. Si trova infatti lungo i muri di recinzione, ai bordi dei marciapiedi, sui ruderi di vecchie case oppure ai bordi di strade e sentieri.
Ne ho parlato anche nel mio blog personale e qui trovate la pagine in cui descrivo dettagliatamente la pianta.
L'uso in cucina della parietaria era assai diffuso sia presso i romani che per tutto il Medioevo. In seguito all'avvento degli spinaci, la piantina è stata del tutto dimenticata e messa da parte.
Ha un sapore molto delicato e si utilizzano le foglie e i giovani getti.
Io ho raccolto un intero cespuglietto tagliando i rametti a venti centrimeti da terra. La pianta ricresce e quindi si possono fare più raccolti all'anno.
Dopo aver ben lavato due abbondanti manciate di parietaria, l'ho fatta bollire in abbondante acqua salata e poi l'ho tritata grossolanamente.
Ho sbattuto per bene due uova con un po' di sale e un pizzichino di pepe, due dita di latte, due cucchiai di olio EVO, la parietaria tritata e una bella grattata di parmigiano.
Con il composto sono riuscita a riempire per tre quarti 3 coppiglie di alluminio ben oliate che poi ho messo in forno già caldo immerse per un paio di centimetri in una teglia di acqua tiepida.
Le ho lasciate in forno per 20-25 minuti o comunque fino a che la superficie non si è ben colorata e il profumo dello sformatino non ha riempito tutta la cucina.
Prima di toglierle dallo stampo le ho lasciate leggermente raffreddare, altrimenti si distruggono e le ho servite con insalatina dell'orto, germogli autoprodotti e zucchine e melanzane grigliate che per l'ID spero siano già le mie. Forse le melanzane non faccio in tempo, ma le zucchine sicuramente le avrò!
Non mi aspettavo un risultato tanto perfetto (non li faccio mai gli sformati) e nemmeno mi aspettavo tanta bontà.
La stessa ricetta si può realizzare con l'ortica, per esempio, o con il piattello o, se non volete provarla con erbe spontanee perchè magari non vi sentite sicuri, si può fare con gli spinaci. Sono sicura che si otterrà lo stesso delizioso risultato.
Questa ricetta la inserirò sicuramente nel menù del pranzo dell'Independence Day. E' perfetta. Le uova sono quelle delle mie galline felici, la parietaria la trovo in giro per i sentieri, l'olio è quello di mio suocero e gli altri ingredienti li prenderò biologici e di altissima qualità.
Insieme allo sformatino farò anche delle verdure dell'orto: insalate e forse pomodori, zucchine grigliate e chissà, magari gia i cetrioli. Penso poi che farò anche della pasta fresca, ma di questo vi parlerò un'altra volta.
E voi, cosa avete pensato di fare per il parnzo?
Un abbraccio a tutti
Francesca
venerdì 15 maggio 2015
ZUPPA DI FAVE: una ricetta di Franca Rita
Ricevo questa ricetta da Franca Rita ( clicca qui per accedere al suo blog ).
E' una ricetta semplice, sana e adattissima all'Independence Day perchè gli ingredienti sono quelli dell'orto e comunque di facile reperibilità.
Grazie Franca Rita, come vedi è arrivato tutto!!!
Ciao Francesca,
ti
invio le foto e la ricetta di cui ti ho parlato : fave fresche, olio di
oliva e qualsiasi altra verdura che si ha in casa o nell'orto, ( io al
momento avevo due zucchine dell'orto, una manciata di fiori di
zucchine, una bella cipolla rossa, prezzemolo, qualche costa di sedano)
e qualche pomodoro maturo.
Ho cotto precedentemente le fave che avevo
mondate, in acqua e un po' di sale e olio poi in una pentola capiente ho
fatto imbiondire la cipolla tagliata sottile, il prezzemolo, la costa
di sedano e il pomodoro: ho unito le fave cotte con il loro liquido di
cottura, aggiustato di sale e olio e lasciate così ad insaporirsi tutto
insieme ancora un po' sul fuoco.
Ho tagliato delle fettine sottili di
pane integrale di qualche giorno e su questo ho versato il composto.
Questa zuppa contadina si può preparare con qualsiasi verdura dell'orto:
finocchi, verza, piselli ...anche con i peperoni e le melanzane.
Generalmente si aggiunge nel composto qualche uovo sbattuto e qualcuno
intero. (io non l'ho messo).
Io ogni tanto faccio il giretto nell'orto e
la preparo, un po' per tradizione del nostro mondo contadino, un po' mi
ricorda quando la preparava la suocera ...e tutta la sua cucina profumava
di zuppa contadina.
P.S. Per la semplicità e per gli ingredienti penso può essere ritenuta
una ricetta o un piatto che rientra nella dieta mediterraneaUn caro saluto
Franca Rita
domenica 26 aprile 2015
RISO CON VERDURE - ricetta di Francesca
Vi è mai capitato di avere in frigorifero delle verdure spaiate e non sapere cosa fare con loro? Quando avete una zucchina, una carota, mezza melanzana, una cipolla, mezzo cavolo capuccio e magari un piccolo peperone... che ci fate con loro?
Semplice, fate IL RISO CON LE VERDURE!!!
L'altro giorno apro il frigo e trovo laggiù, in fondo al cassetto, delle verdure dimenticate.
Peccato che non ci fosse anche una melanzana, perchè è perfetta per questo tipo di preparazione e avrei avuto anche un peperone, altrettanto perfetto ma poco gradito a mio marito!
Comunque, va bene quello che avete, basta che non siano pomodori o patate che tendono a fare pastone una volta cotti.
Pulite e tagliate a pezzettini piccoli tutte le verdure.
A questo punto prendete una pentola capiente, meglio ancora un wok, e fate saltare le verdure in un po' di olio extra vergine di oliva.
Mescolate spesso e, se necessario, aggiungete un po' di acqua, ma pochissima. Le verdure non devono bollire ma appassire. Quando sono cotte al dente, regolate di sale oppure irrorate con un po' di salsa di soia e spegnete il fuoco.
Nel frattempo fate cuocere del riso (meglio se integrale) o, come nel mio caso, un misto di cereali: riso, farro e orzo.
Quando il riso è cotto scolatelo e unitelo alle verdure. Fate saltare insieme per un paio di minuti, quindi servire ben caldo.
Vi sconsiglio di aggiungere formaggio perchè bisogna sentire il sapore delle verdure.
Questo è un piatto che non sarà mai uguale perchè cambierà a seconda delle verdure che utilizzerete: una volta sarà dolce come le carote, un'altra volta piccante come i peperoni.
A casa mia si fa spesso perchè piace a tutti!!!
E' un piatto veloce, semplice, vegano e davvero gustoso. Provatelo!!!
Un abbraccio
Francesca
Semplice, fate IL RISO CON LE VERDURE!!!
L'altro giorno apro il frigo e trovo laggiù, in fondo al cassetto, delle verdure dimenticate.
Peccato che non ci fosse anche una melanzana, perchè è perfetta per questo tipo di preparazione e avrei avuto anche un peperone, altrettanto perfetto ma poco gradito a mio marito!
Comunque, va bene quello che avete, basta che non siano pomodori o patate che tendono a fare pastone una volta cotti.
Pulite e tagliate a pezzettini piccoli tutte le verdure.
A questo punto prendete una pentola capiente, meglio ancora un wok, e fate saltare le verdure in un po' di olio extra vergine di oliva.
Mescolate spesso e, se necessario, aggiungete un po' di acqua, ma pochissima. Le verdure non devono bollire ma appassire. Quando sono cotte al dente, regolate di sale oppure irrorate con un po' di salsa di soia e spegnete il fuoco.
Nel frattempo fate cuocere del riso (meglio se integrale) o, come nel mio caso, un misto di cereali: riso, farro e orzo.
Quando il riso è cotto scolatelo e unitelo alle verdure. Fate saltare insieme per un paio di minuti, quindi servire ben caldo.
Vi sconsiglio di aggiungere formaggio perchè bisogna sentire il sapore delle verdure.
Questo è un piatto che non sarà mai uguale perchè cambierà a seconda delle verdure che utilizzerete: una volta sarà dolce come le carote, un'altra volta piccante come i peperoni.
A casa mia si fa spesso perchè piace a tutti!!!
E' un piatto veloce, semplice, vegano e davvero gustoso. Provatelo!!!
Un abbraccio
Francesca
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