Oggi voglio parlarvi di una pianticina spontanea davvero interessante, non solo perchè è ottima da mangiare ma anche perchè è molto comune e facile da trovare ed è anche una delle poche erbe spontanee che si possono raccogliere anche in inverno: parlo del Piattello ((HYPOCHOERIS RADICATA).
Il Piattello deve il nome al fatto che è un erba che aderisce
completamente al terreno e sta piatta piatta. Se alcune foglie si
sollevano è solo perchè sono spinte verso l'alto dalle erbe che la
circondano!!!
La foglia ha forma spatolata, carnosa, croccante e pelosa. E'
leggermente amarognola, versatile, comunissima e la si trova
praticamente tutto
l'anno. In inverno, in mezzo all'erba secca e ai prati ingrigiti, spicca
il verde del piattello, alla base di un lungo stelo rinsecchito!!!
Il fiore è
giallo, unico su uno stelo che può raggiungere anche i 60 cm.
Si consuma sia cruda in insalata (le foglioline più tenere) che cotta.
Ha proprietà toniche e depurative.
In primavera si trovano nei prati molte piantine a rosetta basale simili
al piattello, ma quest'ultimo si riconosce per la sua caratteristica
aderenza al terreno. Del piattello esistono diverse specie, tutte
commestibili!!
Con il piattello ieri mi sono preparata un gustoso contorno, ma la stessa preparazione potete utilizzarla per condire una pasta o su dei crostini caldi di pane casereccio.
Ingredienti per 3-4 persone: (ci provo a dare delle quantità... lo sapete ormai, io vado a occhio!!!)
3-4 belle manciate di piattello, ma anche 5 o 6
5 fette di speck tagliato sottile
uno scalogno
olio EVO
sale
pepe (facoltativo)
La ricetta è molto semplice. Lavate il piattello e tagliatelo grossolanamente a pezzettoni.
Nel frattempo fate un soffritto con olio, scalogno e lo speck tagliato a listarelle in una padella capiente e antiaderente.
Quando lo scalogno è imbiondito unire il piattello e lasciare cuocere per almeno venti minuti a fuoco basso. Il piattello tiene molto bene la cottura e ci vuole un po' prima che si cuoccia a dovere!!!
Aggiungete un po' di acqua di tanto in tanto per evitare che la verdura asciughi troppo.
regolate di sale, mettete se gradito un po' di pepe e... il piatto è pronto.
Per condire la pasta consiglio di aggiungere un po' di panna per inumidire la verdura e permetterle di abbracciare di più la pasta. Lasciatela così invece se la utilizzate come contorno o sui crostini di pane.
Alla prossima
Francesca
Un BLOG CONDIVISO dedicato alla sana alimentazione, all'autoproduzione alimentare, ai piccoli produttori agricoli e alla felicità in cucina
IL BLOG CONDIVISO
Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantanove anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!
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lunedì 20 aprile 2015
giovedì 26 febbraio 2015
INSALATA SICILIANA CON ARANCIA E FINOCCHIO - by Giorgia
Cara Francesca e
cari lettori di Un Tuffo nell'Insalata, oggi a pranzo avevo voglia di un
pasto leggero, così ho preparato un'appetitosa insalata suggeritami
qualche tempo fa da una signora siciliana. L'abbinamento degli
ingredienti è particolare, ma vi assicuro che questo piatto aromatico e
rinfrescante è una gioia per il palato, per gli occhi e per il fisico,
viste le numerose proprietà benefiche dell'arancia, del finocchio e
della cipolla.
Ingredienti per 2 persone:tagliate la cipolla sottilmente, se volete ridurne il sapore vi consiglio di mettere in ammollo le fettine in una soluzione di acqua ed aceto per almeno mezz'ora, al momento di preparare il piatto scolatele, strizzatele e proseguite con la preparazione. Sbucciate le arance e tagliatele a pezzetti; tagliate a metà le olive.
Pulite il finocchio ed
eliminate la parte esterna più dura, tagliate a fettine molto sottili la
parte interna. Mettete tutto in un'insalatiera e condite con sale, olio
ed aceto.
Servite come contorno o come piatto unico leggero e dietetico, accompagnato da una fetta di pane rustico.Giorgia
mercoledì 11 febbraio 2015
VERZE IN TEJA - una ricetta di Giorgia
Che emozione. E' arrivata la prima ricetta.
Me la invia Giorgia, del blog laboratorioltremare . Si tratta di una ricetta semplice, di stagione e fatta con ingredienti di qualità.
Grazie Giorgia.
Ed ecco a voi la ricetta con anche una interessante premessa sul cavolo verza e il radicchio rosso.
Cara Francesca, ieri ho cucinato il cavolo verza con una ricetta veneta, veronese in particolare, o almeno così la cucinavano mia mamma e mia nonna. Ho scattato una foto del piatto ed ho pensato di inviarti la ricetta per il blog condiviso. Ho usato ortaggi di stagione acquistati da un piccolissimo fruttivendolo che ho scoperto da poco. Il risultato è un piatto invernale tipico della tradizione veneta e contadina. Spero ti sia utile per il blog!
Proprietà degli ortaggi e ricetta:
Il
cavolo verza è un tipico ortaggio invernale, molto usato nella cucina
povera dell'Italia settentrionale. In Veneto si dice che la verza vada
raccolta dall'orto dopo le prime gelate perchè così risulta più dolce e
tenera. La verza, come tutti i cavoli, contiene molte sostanze benefiche,
in particolare è molto ricca di vitamina A, vitamina C, vitamina K e di elementi minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo.
Tutti gli appartenenti alla famiglia del cavolo portano in media 30 Kcal per 100 g di prodotto e danno un buon senso di sazietà. Il modo migliore di cucinarli per usufruire di queste sostanze è cuocerli a vapore o consumarli crudi in insalata.
Tutti gli appartenenti alla famiglia del cavolo portano in media 30 Kcal per 100 g di prodotto e danno un buon senso di sazietà. Il modo migliore di cucinarli per usufruire di queste sostanze è cuocerli a vapore o consumarli crudi in insalata.
Il radicchio rosso
tardivo è una pregita varietà di cicoria gustosa e croccante dal tipico
sapore leggermente amarognolo. Ottimo al forno, grigliato e fresco in
insalata. E' ricco di proprietà anti infiammatorie e antiossidanti,
inoltre contiene vitamine A, B1, B2, ferro e calcio.
VERZE STUFATE (verze in teja)
Ingredienti:
un cavolo verza medio-grande
2 spicchi d'aglio
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
3 cucchiai di aceto di vino bianco
un abbondante pizzico di pepe
acqua o brodo vegetale q.b.
Preparazione:
togliere
le foglie esterne della verza (potete riutilizzarle tagliate a pezzi in
una minestra), tagliare le altre foglie a striscioline eliminando il
torsolo, lavarle sotto l'acqua corrente, scolarle e trasferirle in una
capiente pentola aggiungendo tutti gli altri ingredienti più un mezzo
bicchiere d'acqua o brodo (se usate il brodo già salato dimezzate la
quantità di sale iniziale). Lasciate cuocere coperto a fuoco lento per
circa un'ora, un'ora e mezza, aggiungendo liquido al bisogno.
Servite
le verze stufate calde, accompagnate da polenta fumante e da
un'insalata di radicchio tardivo condita con sale, pepe, olio e aceto
balsamico.
Buon appetito!
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