IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantasette anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli con marito e due figli adolescenti e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!

lunedì 20 aprile 2015

PIATTELLO CON SPECK - ricetta di Francesca

Oggi voglio parlarvi di una pianticina spontanea davvero interessante, non solo perchè è ottima da mangiare ma anche perchè è molto comune e facile da trovare ed è anche una delle poche erbe spontanee che si possono raccogliere anche in inverno: parlo del Piattello ((HYPOCHOERIS RADICATA).
Il Piattello deve il nome al fatto che è un erba che aderisce completamente al terreno e sta piatta piatta. Se alcune foglie si sollevano è solo perchè sono spinte verso l'alto dalle erbe che la circondano!!!


La foglia ha forma spatolata, carnosa, croccante e pelosa. E' leggermente amarognola, versatile, comunissima e la si trova praticamente tutto l'anno. In inverno, in mezzo all'erba secca e ai prati ingrigiti, spicca il verde del piattello, alla base di un lungo stelo rinsecchito!!!
Il fiore è giallo, unico su uno stelo che può raggiungere anche i 60 cm.


Si consuma sia cruda in insalata (le foglioline più tenere) che cotta.
Ha proprietà toniche e depurative.
In primavera si trovano nei prati molte piantine a rosetta basale simili al piattello, ma quest'ultimo si riconosce per la sua caratteristica aderenza al terreno. Del piattello esistono diverse specie, tutte commestibili!!

Con il piattello ieri mi sono preparata un gustoso contorno, ma la stessa preparazione potete utilizzarla per condire una pasta o su dei crostini caldi di pane casereccio.


 Ingredienti per 3-4 persone: (ci provo a dare delle quantità... lo sapete ormai, io vado a occhio!!!)
3-4 belle manciate di piattello, ma anche 5 o 6
5 fette di speck tagliato sottile
uno scalogno
olio EVO
sale
pepe (facoltativo)

La ricetta è molto semplice. Lavate il piattello e tagliatelo grossolanamente a pezzettoni.


Nel frattempo fate un soffritto con olio, scalogno e lo speck tagliato a listarelle in una padella capiente e antiaderente.


Quando lo scalogno è imbiondito unire il piattello e lasciare cuocere per almeno venti minuti a fuoco basso. Il piattello tiene molto bene la cottura e ci vuole un po' prima che si cuoccia a dovere!!!
Aggiungete un po' di acqua di tanto in tanto per evitare che la verdura asciughi troppo.
regolate di sale, mettete se gradito un po' di pepe e... il piatto è pronto.


Per condire la pasta consiglio di aggiungere un po' di panna per inumidire la verdura e permetterle di abbracciare di più la pasta. Lasciatela così invece se la utilizzate come contorno o sui crostini di pane.
Alla prossima

Francesca



3 commenti:

  1. Ciao Francesca, sai che mi hai talmente entusiasmato con questa tua passione per le erbe selvatiche che ormai non faccio altro che guardare per terra e vedere se ne riconosco qualcuna? Ebbene si...il piattello l'ho visto proprio ieri pomeriggio girando durante la pausa pranzo! Ma roba da matti non l'avevo mai e poi mai considerato! Poi volevo dirti che ho fatto una prima lezione di un paio di ore martedì scorso proprio per imparare a riconoscerle tramite un associazione di Bologna. ti devo ringraziare davvero tantissimo! un mega abbraccio.

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  2. Mi attira molto questa ricettina... e poi il tuo entusiasmo è contagioso.
    Ciao :)))

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  3. ......ma lo sai che anche a me hai contagiato!!!! Ovunque cerco di riconoscere le piante che hai trattato...sarà non sarà !!!!.....Generalmente l'erba pazza o zingara come la definiamo noi, io la facevo solo in collina all'uliveto ....ora guardo anche qui in campagna ....però...(devo aggiungere) che ogni volta mi torna in mente la brutta esperienza di un mio vicino che aveva buttato nel recinto delle mucche la potatura degli oleandri e a momenti distruggeva la sua stalla ...ricordo un corri corri per le farmacie per prendere se ricordo bene l'atropina ...ma per alcune bestie non ci fu scampo( è successo tanto tempo fa )....(qualche anno fa ho letto anche il libro "il veleno dell'oleandro" di S.A. Hornby)Sono una fifona !!!...Ritornando al post ...Questa ricetta è proprio da provare me ne avevi già parlato ...interessante anche la versione per condire la pasta......Buona giornata della TERRA ....questa meravigliosa TERRA.....

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