IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantasette anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli con marito e due figli adolescenti e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!

domenica 17 maggio 2015

SFORMATINO DI PARIETARIA: perfetta per l'Independence Day!!!

E' la prima ricetta con la parietaria che provo, ma mi è venuta talmente bene e il sapore era talmente delizioso che nei prossimi giorni proverò anche il risotto di parietaria, le crespelle, la frittata e tutto ciò che la mia fantasia mi suggerirà.
La PARIETARIA OFFICINALIS è una pianticina molto comune che si trova praticamente dappertutto. Ama particolarmente i luoghi fortemente antropizzati. Si trova infatti lungo i muri di recinzione, ai bordi dei marciapiedi, sui ruderi di vecchie case oppure ai bordi di strade e sentieri.
Ne ho parlato anche nel mio blog personale e qui trovate la pagine in cui descrivo dettagliatamente la pianta.


L'uso in cucina della parietaria era assai diffuso sia presso i romani che per tutto il Medioevo. In seguito all'avvento degli spinaci, la piantina è stata del tutto dimenticata e messa da parte.
Ha un sapore molto delicato e si utilizzano le foglie e i giovani getti.
Io ho raccolto un intero cespuglietto tagliando i rametti a venti centrimeti da terra. La pianta ricresce e quindi si possono fare più raccolti all'anno.



Dopo aver ben lavato due abbondanti manciate di parietaria, l'ho fatta bollire in abbondante acqua salata e poi l'ho tritata grossolanamente.
Ho sbattuto per bene due uova con un po' di sale e un pizzichino di pepe, due dita di latte, due cucchiai di olio EVO, la parietaria tritata e una bella grattata di parmigiano.


Con il composto sono riuscita a riempire per tre quarti 3 coppiglie di alluminio ben oliate che poi ho messo in forno già caldo immerse per un paio di centimetri in una teglia di acqua tiepida.


Le ho lasciate in forno per 20-25 minuti o comunque fino a che la superficie non si è ben colorata e il profumo dello sformatino non ha riempito tutta la cucina.


Prima di toglierle dallo stampo le ho lasciate leggermente raffreddare, altrimenti si distruggono e le ho servite con insalatina dell'orto, germogli autoprodotti e zucchine e melanzane grigliate che per l'ID spero siano già le mie. Forse le melanzane non faccio in tempo, ma le zucchine sicuramente le avrò!


Non mi aspettavo un risultato tanto perfetto (non li faccio mai gli sformati) e nemmeno mi aspettavo tanta bontà.


La stessa ricetta si può realizzare con l'ortica, per esempio, o con il piattello o, se non volete provarla con erbe spontanee perchè magari non vi sentite sicuri, si può fare con gli spinaci. Sono sicura che si otterrà lo stesso delizioso risultato.


Questa ricetta la inserirò sicuramente nel menù del pranzo dell'Independence Day. E' perfetta. Le uova sono quelle delle mie galline felici, la parietaria la trovo in giro per i sentieri, l'olio è quello di mio suocero e gli altri ingredienti li prenderò biologici e di altissima qualità.
Insieme allo sformatino farò anche delle verdure dell'orto: insalate e forse pomodori, zucchine grigliate e chissà, magari gia i cetrioli. Penso poi che farò anche della pasta fresca, ma di questo vi parlerò un'altra volta.
E voi, cosa avete pensato di fare per il parnzo?

Un abbraccio a tutti
Francesca

12 commenti:

  1. io sono allergica alla parietaria!! ..vuol dire che non posso ???

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    1. Non so cosa dirti Nicoletta. E' il polline dei fiorellini che provoca l'allergia quindi non so se possa far male mangiarne le foglie!!! Questo bisognerebbe chiederlo ad un medico, meglio ancora ad un allergologo!
      Per andare sul sicuro potresti fare lo sformatino con l'ortica. La ricetta è identica!
      Un bacione
      Francesca

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    2. Anche il mio compagno è allergico a questa piantina. Comunque complimenti Francesca per questi sformatini e per la presentazione del piatto, tutto super invitante! Come scrivi tu se qualcuno è allergico può sostituire la parietaria con l'ortica o gli spinaci e fare la ricetta.
      Per l'Independece Day forse farò gli gnocchetti di farro con unpesto o un sugo, però non ho ancora deciso; naturalmente ti manderò la ricetta per il blog!
      Ciao!

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    3. Si, aspetto la ricetta con foto. Mamma mia, sono emozionata per L'ID, ci credi???
      Penso che farò sicuramente anche la seconda edizione cercando magari un modo per pubblicizzare l'evento in modo più massiccio!!!
      Un abbraccionissimo
      Francesca

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  2. Che buoni! Danno buona impressione da provare, un saluto

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    1. Belli e buoni. Sono veramente contenta del risultato!
      Un abbraccio
      Francesca

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  3. Ma lo sai che con questi sformatini mi hai fatto venire l'acquolina in bocca? Sicuramente li provo, anche perchè la parietaria la si trova davvero ovunque! Domani, meteo permettendo, forse vado già a caccia... :-) Mi hai incuriosita molto, perchè ignoravo che questa piantina fosse commestibile: io ci giocavo soltanto da bambina, appiccicandomi le foglioline sugli abiti.
    Grazie per la "dritta", ciao ciao!

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    1. Nel libro della Meret Bissengger la parietaria ha un posto importante, non solo perchè è di facile reperibilità (si trova praticamente dappertutto) ma anche per le sue molteplici proprietà. Certo, è un allergene importante, ma per chi non ha problemi è una manna dal cielo!
      Un abbraccio
      Francesca

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  4. Che belli..anche io non li faccio mai gli sformati ma mi hai dato un'ottima idea devo provare a cucinarli con le erbe che posso recuperare . Purtroppo vivo in città, che per carità , hai suoi notevoli vantaggi ma guardare la campagna il paradiso in cui vivi e le possibilità di coltaivare ciò che vuoi, mi fanno dire purtoppo. Io mi devo accontentare del pacco biologico che mi faccio recapitare a casa , che non è male ma non è lo stesso. grazie

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    1. Fino a tre anni e mezzo fa viveno in città pure io! E' stata una scelta di vita drastica e importante. Ho rinunciato a tante cose (una vita sociale certo più intensa, l'avere tutto a porata di mano, la facilità negli spostamenti...) ma non tornerei indietro per nessuna ragione. Ogni luogo ha i suoi vantaggi e anche i suoi svantaggi!!!
      Un bacio
      Francesca

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  5. La conosco bene, purtroppo, non solo perchè cresce ovunque nel mio giardino, ma anche perchè sono altamente ALLERGICA e questa fiorisce da maggio a settembre! chissà...e se provassi a mangiarla?... meglio chiede al medico delle allergie!!! hi, hi :-D

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    1. Meglio si... non vorrei mai che provocasse reazioni allergiche anche da cotta!!!
      Però, visto che l'allergene è nel polline, così, per istinto, direi che non dovrebbe... ma non sono un allergologo!!!!
      Bacioni
      Francesca

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