IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantasette anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli con marito e due figli adolescenti e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!

lunedì 9 febbraio 2015

Parliamo di insalata in busta

Confesso, anche io ogni tanto le ho comprate ma da quando ho l'orto e ho scoperto che fuori da casa mia il vigneto mi regala quantità industriali di valerianella selvatica, ho smesso di acquistarle.
A dire il vero, non mi sono mai particolarmente piaciute, ma sono pratiche e veloci.

Pratiche e veloci... paroline magiche che sembra aprano la porta ad un sacco di aberrazioni alimentari. Pratici e veloci sono anche i surgelati, i precotti, i saccottini magici, i preconfezionati... ma che prezzo paghiamo in termini di salute in cambio della praticità e della velocità?

Ecco qui le prime righe di un articolo trovato sul sito associazionedifesaconsumatori

INSALATE IN BUSTA, IL GRANDE IMBROGLIO
Si scrive “pronte da consumare”, si dovrebbe leggere “lavare accuratamente prima di consumarla”. A dispetto delle indicazioni riportate sulle confezioni, le insalate in busta – tagliate, lavate e asciugate – richiedono un ulteriore lavaggio domestico. Necessario per diluire la carica microbica.

Uno studio pubblicato dal settimanale il Salvagente e condotto dall’Università di Torino su 100 buste di insalata pronta ha infatti denunciato elevate quantità di microrganismi di varia natura. Una carica che in pochi giorni cresce in misura esponenziale. Con due conseguenze: un aumentato rischio di tossinfezione alimentare quando sono presenti microrganismi patogeni; e un deperimento del prodotto in tempi troppo rapidi, ben prima della scadenza indicata sulla confezione in 5-7 giorni.

Cliccate qui se volete leggere l'articolo completo.

Capisco che tanta gente va di fretta... il lavoro, la famiglia, gli impegni... ma non venitemi a dire che non avete una decina di minuti a disposizione per prepararvi da soli una insalata fresca!Non ci credo!!!
E non parliamo poi del costo! Al chilo l'insalata in busta costa molto ma molto di più della stessa insalata comprata fresca e sfusa.

Io personalmente amo tantissimo le insalate, altrimenti il blog non si sarebbe chiamato così!!!, e mi piace mescolarle tra loro.
Ho la fortuna di lavorare a Udine nei pressi di Piazza XX Settembre, dove ogni mattina c'è un mercato diverso. Il lunedì e il giovedì, in particolare, c'è il Mercato della Coldiretti che porta avanti il progetto di Campagna Amica.


I banchetti sono molto piccoli, a volte con pochi prodotti, ma vi renderete conto all'istante che sono tutti prodotti di stagione e assolutamente freschissimi. La frutta e la verdura viene raccolta la sera prima per essere venduta la mattina dopo. E dietro ai banchetti spesso c'è lo stesso agricoltore, colui che quelle stesse verdure le ha seminate, curate, viste crescere e raccolte.
Clicca qui per accedere al sito della Fondazione Campagna Amica e clicca qui per sapere se c'è vicino a casa tua un mercatino di Campagna Amica.
Ogni volta che riesco, appena esco dal lavoro, mi fermo ad un banchetto e compro della verdura fresca. Compro anche l'insalata. Adesso che è inverno, trovo le insalate amare con la radice ma anche insalate più dolci, variegate, tenere tenere.


Una volta a casa ci metto davvero poco a lavarle perchè non bisogna star tanto a selezionare. Sono talmente fresche e belle che il lavoro è velocissimo.


Una veloce asciugatura, nella terrina, un po' di olio EVO, un po' di aceto di mele, poco sale e l'insalata e pronta.
Buonissima, fresca e sana.
E adesso ditemi voi se a questa insalata meravigliosa, raccolta il giorno prima, fresca e croccante preferite questa...

... che magari arriva da lontano, non si sa bene quando è stata raccolta ed è rimasta chiusa non si sa bene quanto tempo dentro un sacchetto di plastica.
Be, io non ho dubbi su quale sia la mia preferenza!!!

Alla prossima
Francesca

11 commenti:

  1. uno dei mercatini della Coldiretti che si tengono a Genova è proprio accanto al mio ufficio, il venerdì Anche se quando esco dal lavoro molti banchi hanno già smobilitato, riesco sempre a comprare qualcosa.Per l'insalata, che in casa mangiamo in quantità industriali, sai che faccio? ne lavo grandi quantità, la asciugo bene e la conservo in frigorifero, avvolta in un grande telo di cotone!Se l'insalata è fresca si conserva un sacco di giorni e , quindi, non c'è più l'alibi di non avere tempo!
    un abbraccio Lela

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    1. Io per fortuna di tempo ne ho tanto, quindi quando la compro la lavo e la mangio. Quando poi l'orto sarà a pieno regime - adesso non c'è proprio niente se non un po' di radicchio che si sta riprendendo dalle grandi gelate - la raccolgo, la lavo e la mangio nell'arco di dieci, quindici minuti. Ma mi rendo conto di essere privilegiata!!!
      L'idea del sacco di tela è proprio buona. Abbasso la plastica!!!
      Un abbraccio
      Francesca

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  2. Vicino la vecchia casetta mia , c'è un mercatino privato della Coldiretti ,dove per la maggior parte si vendono i prodotti di stagione del coltivatore Renato. La frutta e la verdura sono freschissime e buone ma qui devo fare un'appunto, non sempre a buon mercato ahimè. Ma questo non mi scoraggia affatto, essendo noi dei gran consumatori di tale bene consumiamo solo prodotti di stagioneC'è di bello anche che se mi serve un mix per il minestrone me lo tagliano all'attimo e spesse volte chiedo come cucinare quella cosa e m'insegnano. ( come per le rape , non le avevo mai prese) . Le insalate in busta? Ammetto che qualche volta mi sono trovata a doverle consumare per fretta o mancanza di tempo ed è vero quello che scrivi: si deteriorano quasi appena aperte e sul fondo c'è sempre un'acquolina sospetta e il gusto è sgradevole.

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    1. Che dici, si può intervistare questo sig. Renato? te la senti?
      Puoi fargli tutte le domande che vuoi, ma vorrei che gli chiedessi anche 1- come ha cominciato e perchè 2- che difficoltà incontra nella sua attività 3- se la grande distruibuzione influenza in qualche modo la sua attività.
      Che dici, ti va?
      Per quanto riguarda il prezzo non sempre economico, pensoche spendiamo tantissimi soldi per la nostra salute, tra palestre, attività sportive, medicine e prevenzioni varie che spendere qualcosa di più per del cibo di qualità superiore, che ha sulla nostra salute una influenza positiva diretta, sia doveroso! Non trovi?
      Ti ringrazio ancora per la promozione che mi hai fatto sul tuo blog.
      Un bacio
      Francesca

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    1. Ci sta giSybille, ma grazie per averlo chieso.
      Abbraccione
      Francesca

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  4. Ciao Francesca, bellissimo articolo! Devo confessare che in passato anch'io facevo uso di quelle insalate in busta, che appena mettevi in acqua facevano una schiumina davvero poco invitante!! Ma da tre anni sono una contadina urbana...ho il mio piccolo orto comunale e ti devo dire che l'insalata non manca mai! Io a differenza di Emanuela che mette l'insalata in un telo di cotone, a volte la lascio dentro alla centrifuga ben asciutta e poi prima di chiuderla con il coperchio ci metto sopra un foglio di scottex che così assorbe l'umidità ! A prestissimo Ely.

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    1. Anche il tuo sistema mi sembra molto efficace.
      Sai cosa sto pensando? Che potrei cominciare da te con le interviste. In quanto "contadina urbana" sei un soggetto interessante.
      Ti va? Posso intervistarti?
      Un abbraccio
      Francesca

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  5. Ciao Francesca, ma si meraviglioso ! ci possiamo provare !!!! certo!! a prestissimo Ely

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  6. Scrivimi sulla mail che trovi in alto a destra la tua mail così che ti possa inviare le domande.
    Rispondi quando vuoi e come vuoi. Dimmi se non desideri che il tuo nome sia citato.
    A presto
    Francesca

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  7. Ti scopro solo ora ma non ti perdo più, sai?
    Mi piacerebbe tanto imparare a scegliere le erbe, intorno a casa mia ci sono tanti campi e chissà quante cose da scoprire custodiscono... :)

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