IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantasette anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli con marito e due figli adolescenti e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!

sabato 31 ottobre 2015

Le mie amice di Verona

Oggi segnalerò altri due contributi all'ultimo INDEPENDENCE DAY e ho deciso di farlo con le mie due amiche di Verona, Giorgia e Nicoletta.
Giorgia ( CLICCA QUI ), che si definisce "una ragazza fuori moda", ha preparato un menù interamente vegetariano con una crostata di marmellata di fichi...


... un risotto  con zucca e radicchio rosso che ha davvero un aspetto invitante...


... e per finire dei panzerotti ripieni di pomodoro, melanzane e tofu che vale davvero la pena provare!




Vi invito a visitare il suo blog ( Laboratorio Oltremare ) perchè si respira un'aria antica, un po' vintage e perchè Giorgia è davvero una brava restauratrice oltre che una straordinaria creatrice di bigiotteria davvero originale!!!

E adesso passiamo a Nicoletta. Il suo è un blog intimo, raccolto, e Nichi è davvero una persona vera, sincera, aperta (L'ordine segreto elle cose ).
Anche lei, come Giorgia, ha proposto un risotto, ma nel suo caso è un risotto con il cavolfiore e l'idea mi stuzzica, la proporrò prossimamente alla mia piccola tribù!!!


Forse il prosciutto cotto non è proprio un alimento da ID, però essendo naturale, senza conservanti e senza polifosfati... va be, accettato. La sua seconda proposta è infatti un piatto di prosciutto cotto con verdure grigliate.


 E per finire ecco a voi una torta di mele al latte caldo.


Nicoletta conclude il suo post con una frase che ho amato molto e che mi fa capire che la condivisione in questo blog è qualcosa di vero e sentito: Se volete partecipare alla prossima edizione venite a dare una sbirciatina al nostro blog condiviso, tutta gente simpatica !!! 
Se volete leggere tutto il suo articolo cliccate QUI .

E con questo, per il momento, vi saluto, augurandovi un felicissimo fine settimamìna.
Lunedì altri due contributi!!!

Un bacione
Francesca 

 

mercoledì 28 ottobre 2015

Un caldo benvenuto a due nuove amiche!!!

Questo ID è stato davvero entusiasmante, non solo per la bellezza e i profumi degli ingredienti che abbiamo utilizzato, ma anche per le interessantissime ricette che avete proposto per questa Giornata dell'Indipendenza.
Come al solito, vi segnalerò a poco a poco tutte le partecipazioni e vorrei cominciare da due New Entry:
Cristiana, del blog dovegirailsole.blogspot.it e Stefania del blog sosvegetarian.blogspot.it.
E' bello quando la famiglia dell'ID si allarga e anche se la diffusione di questa giornata va a rilento, la qualità è davvero altissima.

Cristiana propone dei deliziosi PANCAKES CON LA PSEUDONUTELLA, una magnifica e colorata INSALATA DI LATTUGA, RAPA ROSSA CRUDA E SEMI VARI...


... e un interessantissimo GELATO DI BANANA AL CIOCCOLATO.


E ancora tagliatelle coi funghi porcini e crema di porri, ma si è dimenticata di fare le foto! Per questa volta la perdoniamo, vero?
Cristiana, tra le tante cose, scrive : "...sento sempre più forte l'esigenza di sapere da quali mani arrivi il cibo che mangio e quali bocche vadano a sfamare i soldi che pago per quel cibo. E credo che mangiare qualcosa che ti viene consegnato da qualcuno che possa dire "questo l'ho fatto io, questo è il frutto del mio lavoro, del mio tempo, della mia dedizione" abbia un valore inestimabile."
Vi invito a visitare il suo blog e a leggere l'intero articolo.

Stefania invece scrive questo: "... Frequentare i mercati di questi produttori mi ha fatto scoprire il sapore vero non omologato dei prodotti della terra, ma anche forme e qualità che non sono state selezionate per la grande distribuzione. E la possibilità di parlare con chi ha prodotto quello che metterò nel piatto, che ti racconta come l'ha coltivato e che ti fornisce consigli per la preparazione...".
Lo sapete, ragazze, sono davvero orgogliosa che l'Independence Day abbia attirato persone con tanta sensibilità e tanto cuore come Cristiana e Stefania...
Ma tornando a Stefania... nel suo interessantissimo menù troviamo un originalissimo MELAGRANO...


... dei deliziosi GNOCCHI DI ZUCCA e dei supervegetariani BURGER DI LENTICCHIE.


Quelle di Cristiana e quelle di Stefania sono davvero delle ricette interessantissime e rinnovano la mia idea di fare, dopo l'edizione invernale, un E-book gratuito con le ricette dell'ID per 4 stagioni.
Se anche voi siete daccordo, lo potremo fare. Non ho assolutamente idea di come si faccia, ma con la volontà si riesce in tutto!!!
Fatemi sapere cosa ne pensate di questa idea... e nei prossimi giorni pubblicherò anche gli altri contributi.
A presto

Francesca

lunedì 26 ottobre 2015

Ed ecco il mio ID autunnale... ma poi mica tanto!!!

Come sempre il menù che avevo pensato non è stato rispettato. In fondo l'Independence sta anche nel fatto di poter o, in certi casi, dover cambiare programma in base a quello che si trova nei mercatini ortofrutticoli o nei campi.
La colazione è stata semplicissima: tazza di latte bio e una bella fetta di torta di mele del mio frutteto.


A pranzo ho fatto le tagliatelle bicolori, la così detta "paglia e fieno". Quelle bianche fatte con semplice farina integrale e uova di galline felici e quelle verdi realizzate aggiungendo all'impasto della Galinsoga Parviflora, un'erbetta infestante degli orti di cui vi parlerò un altro giorno.


Queste tagliatelle le ho condite con dei funghi Cantharellus Cibarius (altrimenti detti finferli,gallinacci o gialletti) saltati in olio e aglio con l'aggiunta di ricotta fresca presa al mercato dei produttori diretti e prezzemolo dell'orto.


Come si intravede nella foto, le tagliatelle sono state accompagnate da pane ai semi vari (sesamo, lino, girasole, papavero, cumino, finocchio e anice) fatto in casa con la Pasta madre e un buon cabernet biologico, acquistato nel negozio bio.



E poi naturalmente una bella porzione di insalatina dell'orto.

Per cena avevo intenzione di fare qualcosa con la zucca ma durante una passeggiata con Zeus ho scoperto vicino a casa un prato, falciato circa un mese fa, in cui era ricresciuta, come fosse primavera, una immensa estensione di ortica.  Siccome io adoro l'ortica e la mangerei anche a colazione e nonostante non sia propriamente un'erba autunnale, non ho resistito!!!!


Cosa posso fare con tutta questa meravigliosa ortica profumata e punzecchiante?
Deciso: faccio delle crespelle ripiene.
Un leggero soffritto di cipolla, due sostanziose manciate di cimette di ortica, un po' di brodo granulare vegetale (rigorosamente bio)... si lascia appassire per bene. Poi si aggiunge un paio di cucchiai di ricotta fresca e con questo impasto si riempiono due belle crespelle preparate con uovo, farina e latte.
Ed ecco un piattino delizioso, sano e sostanzioso.


Per completare l'opera, una bella insalata dell'orto tagliata a listarelle, con l'aggiunta di mela a pezzetti, semi di girasole e, per dare un tocco di colore, chicci di melograno.




Ecco Amici, questo è stato il mio ID... Nei prossimi giorni segnalerò anche i vostri contributi e le vostre ricette. Grazie a coloro che hanno partecipato e.... perchè non svelare subito la prossima data?

L' INDEPENDENCE DAY WINTER EDITION sarà DOMENICA 17 GENNAIO 2016!!!!

Spazio alla fantasia e all'autoproduzione!
Un abbraccio a tutti

Francesca 

venerdì 23 ottobre 2015

PRONTI... ATTENTI... VIA!!!


Siete pronti?...
Siete caldi???...
Si, lo so, L'INDEPENDENCE DAY non è un concerto di Madonna ma a me personalmente piace di più!!!
Bene ragazzi... -2
CI SIAMO!!!
Ci rivediamo lunedì pomeriggio (o se ce la faccio anche domenica sera) con il mio personale ID e poi nei prossimi giorni posterò anche tutti i vostri contributi.
DIVERTITEVI e AUTOPRODUCETE!!!
A presto

Francesca

domenica 18 ottobre 2015

Intervista a... Monica Grando, la mia ispiratrice.

Pubblico con immenso piacere e anche con grande onore l'intervista a Monica Grando, la mia amica Naturopata che è stata anche la mia fonte d'ispirazione. Naturopata Professionista, Blogger (http://www.panblog.it/), sportiva e presentatrice di eventi, fra pochi mesi anche scrittrice (è infatti in uscita un suo libro sull'alimentazione - vedi alla fine dell'articolo), Monica ama la vita e la Natura e lo potrete meglio capire leggendo le sue parole.





1. Come primissima cosa: chi sei, quanti anni hai, dove vivi e cosa fai nella vita? 

Mi chiamo Monica ho 33 anni e vivo a Cividale. Il mio animo zingaro mi ha portato a girare un po’  e così, per motivi di studio, ho vissuto qualche anno a Bologna e poi a Roma. Per motivi lavorativi sono rientrata in Friuli e per il momento mi sono stabilita qui e mi dedico al mio lavoro, al mio compagno e alla mia piccola cagnolina Veggie. Ho trovato il mio equilibrio, fino al prossimo cambiamento.

Sono da sempre  un’appassionata di alimentazione e ho trovato il modo di rendere lavoro questa passione aprendo il mio studio di consulente naturopata. Seguo le persone in percorsi individuali o di gruppo, lavorando con rimedi naturali che vanno dalla floriterapia, ai fitoterapici, alle meditazioni, alla riflessologia plantare fino massaggi shiatsu. Ogni individuo ha caratteristiche e vissuti diversi e per ognuno cerco il metodo adatto che non forzi la sua natura ma lo assecondi in un viaggio interiore di riscoperta del proprio sé e delle proprie risorse individuali. I cambiamenti in campo alimentare sono solo una delle tante sfaccettature d i cui si compone il mio lavoro. Ritengo sia un aspetto fondamentale per il benessere e la conoscenza di se stessi ma non l’unico e nemmeno il più importante.

Lavoro sulla prevenzione e sul sostegno  nel periodo che segue la guarigione . Credo che la prevenzione sia il fattore cardine per una vita di salute e felicità poiché quando la patologia è in atto è sempre più difficile intervenire. Le persone dovrebbero affidarsi ad un naturopata quando stanno bene per preservare questo stato e per compiere dei percorsi evolutivi.

Quando la malattia/sintomo  è in atto mi limito solitamente a cercare di capire insieme alla persona che cosa gli stanno dicendo e cerco di mostrargli l’opportunità di cambiamento che la vita gli offre.


2. Tu sei una Naturopata. Quando e come é nata questa passione? E in poche parole, cos'é la Naturopatia e perchè una persona dovrebbe rivolgersi ad un Naturopata?

La passione per la naturopatia era da sempre presente in me; ho sempre rifiutato medicinali e ho sempre avvertito forte la necessità di lavorare su me stessa per capire meglio chi sono e sciogliere nodi emotivi che mi porto dentro. Ho deciso di iscrivermi all’Accademia per diventare Naturopata in seguito ad un brutto periodo della mia vita. A causa di un lavoro molto stressante, un’alimentazione sbagliata e un allenamento troppo intenso ho iniziato a soffrire di attacchi di panico molto forti e debilitanti. Ovviamente queste erano le cause esterne ma c’era alla base un non ascolto dei bisogni della mia anima. Non riuscivo più a svolgere le mia vita in maniera normale; mi sentivo persa e disorientata. Avevo paura di ogni cosa e tutte le attività erano per me fonte di angoscia. Questo è stato per me un grandissimo problema dato che all’epoca, circa 6 anni fa, lavoravo negli eventi e come presentatrice. Dover essere sempre in giro, avere una vita sregolata e salire ogni sera su un palco era diventata per me un’impresa disumana. Mi sono rivolta al mio medico presa dallo sconforto e mi sono stati consigliati degli antidepressivi. Ricordo che appena finita la visita sono arrivata a casa in lacrime ho strappato la ricetta e ho capito che dovevo cambiare qualcosa. 

Ho cercato dentro di me la forza per rialzarmi e mi sono rivolta a delle persone che seguissero percorsi alternativi alla medicina tradizionale. E’ stato un viaggio lungo e difficile ma guardando oggi indietro mi accorgo che è stato fondamentale per crescere, conoscermi e modificare ciò che nella mia vita non andava bene. In quel periodo mi sono informata, ho letto, ho fatto ricerche e ho capito che volevo saperne di più riguardo alla naturopatia in primis per compiere un mio percorso personale e poi per poter mettere le mie conoscenze a disposizione degli altri. Così ho trovato l’accademia e ho iniziato il mio viaggio. All’inizio è stata dura perché ancora non stavo bene e affrontare un’ora di viaggio per andare a lezione, stare 8 ore in una stanza, mettermi in gioco in ogni istante era per me uno sforzo continuo. Ma poi proprio grazie ai compagni, alle esperienze dei docenti e ad un costante lavoro su me stessa ce l’ho fatta. Ho compreso che la vita che stavo conducendo non era la mia, che la mia missione era un'altra e ho trovato la mia realizzazione che celebro ogni giorno. Ora con le conferenze che faccio in giro mi sento felice di poter informare le persone e aiutarle a raggiungere la loro consapevolezza.



3. Come esperta di alimentazione naturale, ritieni che ci siano delle "regole d'oro" da seguire per alimentarci correttamente? Se si, quali sono a tuo avviso?  

Ritengo che per prima cosa l’alimentazione naturale significhi  rispettare i termini della vitalità quindi l’importanza di alimenti vivi, freschi, che si allontanino il meno possibile dal loro stato naturale; sarebbe quindi consigliabile evitare cibi confezionati, industriali, precotti che risultano essere alterati nella loro integrità. E’ inoltre importante recuperare il legame più profondo con la natura dalla quale ci siamo allontanati pensando che la tecnologia potesse soddisfare tutte le nostre necessità; sicuramente abbiamo accorciato i tempi di preparazione, riusciamo a conservare gli alimenti più a lungo e a renderli più saporiti. Così facendo siamo riusciti ad avere più tempo da dedicare ad altre mansioni ma siamo sicuramente più infelici e più lontani dalla natura.


E’ importante per il nostro benessere cibarsi seguendo la stagionalità dei prodotti; la natura è guidata da una intelligenza superiore che sa perfettamente cosa è necessario al nostro corpo in ogni momento e ad ogni stagione ci procura il cibo di cui abbiamo bisogno. Oggi troviamo a disposizione frutta e verdura di ogni tipo in qualunque momento dell’anno ma il corpo umano, essendo parte integrante della natura, ne segue i ritmi. In ogni stagione l’uomo necessita di energie diverse e la terra ci aiuta donandoci esattamente ciò di cui abbiamo bisogno. Consumare secondo la stagionalità del territorio ci consente di nutrirci con alimenti che contengono il massimo livello dei nutrienti.

Un altro principio da rispettare è quello della territorialità. Ogni luogo ha una sua energia vibrazionale e ogni individuo che abita in quel luogo è sintonizzato sulla stessa frequenza pertanto è importante, per mantenersi sani e vitali, consumare il più possibile alimenti appartenenti al proprio territorio di origine.

Un altro aspetto molto importante in riferimento alla scelta naturale riguarda l’integrità dell’alimento. Noi uomini siamo parte integrante di un sistema più ampio e non possiamo esulare da quelle che sono le sue regole. Siamo stati creati per respirare l’aria, bere l’acqua, cibarci con ciò che la natura ci offre. E’ attraverso questa scambio di energia continuo con l’esterno che possiamo mantenere l’organismo in una condizione di stabilità.

Infine l’alimentazione naturale ci invita a prediligere i cibi “freschi” perché è ormai provato che alcuni metodi di conservazione influiscono negativamente sul valore nutritivo degli alimenti e soprattutto sulla loro Forza Vitale.

4. Tu sei vegana, giusto? Perchè hai fatto questa scelta, che a molti può sembrare estrema o eccessiva? 

Si sono vegana da 6 anni. Il mio cambiamento di alimentazione è avvenuto in maniera naturale durante il periodo di sofferenza che ho passato. Ho rimesso in discussione tutto e ho capito che anche da un punto di vista alimentare non stavo facendo la cosa giusta. Su consiglio di un operatore olistico ho eliminato la carne e da onnivora sono diventata subito vegana perché latte e latticini non ne ho mai consumati tanti e le uova non mi piacciono tantissimo. Il mio è stato un passaggio radicale, dalla sera alla mattina e ora a distanza di sei anni posso ammettere che non potevo fare scelta migliore.
Non credo sia una scelta estrema quanto piuttosto necessaria. E’ importante avere un’alimentazione bilanciata e completa ma questo vale per tutti non solo per chi è vegano. Nel mio caso questo passaggio ha contribuito alla mia rinascita perché, oltre a risolvere diversi disturbi a livello fisico, mi ha aiutata a compiere un’evoluzione anche “spirituale”. Mi ha permesso di entrare in connessione profonda con me stessa e con gli altri esseri viventi, mi ha dato l’opportunità di sviluppare una maggiore sensibilità ed empatia e nel mio lavoro non sono doni da poco.
Sono anche una sportiva e devo ammettere che non mi è mai mancata l’energia necessaria a completare i miei allenamenti, mi ammalo molto meno  e  sono felice di non contribuire alla sofferenza degli altri esseri viventi.


5. Parlaci del tuo blog e del libro che hai scritto e che uscirà fra pochi mesi. Come sono nati?

Ho aperto il mio blog “pane amore e naturopatia” perché spesso parlando con le persone che vengono nel mio studio tocchiamo argomenti che riguardano l’alimentazione e a volte di fronte alle mie parole rimangono un po’ sconcertanti e mi chiedono cosa possono mangiare. Da lì l’esigenza di creare una pagina dove inserire le mie ricette in modo da aiutare le persone nella gestione quotidiana dei loro pasti.  Sono tutte ricette con pochi ingredienti, di stagione ma soprattutto facili e veloci da preparare perché capisco che al giorno d’oggi si ha poco tempo da dedicare alla cucina.

Mi diverto molto a sperimentare ricette nuove ed è bello condividerle con gli altri.

Ha un buon seguito e questo mi fa molto piacere; piano piano sto cercando di farlo crescere per questo invito chiunque a mandarmi ricette da inserire al suo interno. Nel blog poi cerco di inserire anche alcuni rimedi naturopatici che possono essere utili per i piccoli disturbi di ogni giorno.

Il libro “Alimenti energetici” è stato un naturale prolungamento della mia attività. Mi piace scrivere e collaboro con alcuni siti web. In questo libro, che uscirà a gennaio, ho cercato di spiegare la mia idea di alimentazione che si allontana un po’ dalla classica concezione basata su calorie e macronutrienti. Per me dietro all’alimentazione c’è molto altro  e il nostro corpo va nutrito nella maniera corretta, per prima cosa con il rispetto e l’amore che si merita.

Gli alimenti possono modificare il nostro umore, il nostro stato energetico e il nostro fisico quindi non possiamo mangiare per abitudine o senza consapevolezza.




 Grazie mille Francesca



Monica, scherzi? Grazie a te per le bellissime risposte e per la tua disponibilità!!! E' sempre arricchente ascoltarti e leggerti e sono davvero felice di averti conosciuto.

Ti abbraccio forte
Francesca

(P.S. - problemi tecnici che non riesco a risolvere mi impediscono di rendere omogeneo il testo dal punto di vista grafico - caratteri in grassetto, grandezza del carattere è tutto casuale. Perdonatemi per queste imperfezioni che non dipendono dalla mia volontà!)

domenica 11 ottobre 2015

CI SIAMO QUASI

Manca poco ormai all'  INDEPENDENCE DAY AUTUMN EDITION.....


Io sto pensando a delle classicissime tagliatelle fatte in casa ai funghi porcini o a dei ravioli ripieni di zucca, come primo piatto... e per secondo qualcosa con le piante spontanee, ma li ci devo ancora pensare bene.
Con le castagne farò un dolce e per la colazione una torta semplice, magari una sempre apprezzatissima torta di mele e cannella.
E voi, avete già pensato a qualcosa?
Un abbraccio e un bacio

Francesca

venerdì 2 ottobre 2015

CIAMBELLONE CON FARINA DI CASTAGNE - ricetta di Ely

Sono andata proprio ieri a fare una passeggiata nei boschi e ho raccolto le primissime castagne. Quindi mi sembra giunto il momento di pubblicare questa ricetta di Ely, del blog Elylife - CLICCA QUI .
Grazie Ely per questa ricetta semplice e sfiziosa, davvero da provare.
 

Carissima finalmente eccomi qui con una ricetta dolce che ho proprio fatto ieri sera.
Visto l'inizio dell'autunno cosa c'è di meglio di una bella ciambella con la farina di castagne?

Ingredienti:

Farina integrale: 150 g
Farina di castagne: 200 g
Uova biologiche: 4
Zucchero integrale: 150 g
Olio di semi: 130 g
Latte : 100 g
Vaniglia: 1 bacca
Una bustina di lievito
Sale un pizzico

Procedimento:

Procedo con  uova a temperatura ambiente + zucchero ed  un pizzico di sale, e lavoro bene il composto.
Prendo  quindi la bacca di vaniglia, prelevo i semi e li aggiungo al composto;
Verso quindi l'olio e il latte a temperatura ambiente.
Setaccio la farina di castagne e la farina integrale, aggiungo il lievito e poi unisco a poco a poco le polveri al composto, fino ad ottenere un composto omogeneo e fluido.
Imburro e infarino uno stampo da ciambella e ci verso il composto. ( io ho usato il mio fornetto versilia).

Tempi di cottura:
Per chi usa il forno ventilato : 150°C per 40 minuti
Nel caso del fornetto Versilia: fuoco minimo per quasi due ore.

Comunque la prova del nove  è sempre  quella dello stecchino per verificare che sia ben cotta .


Spero ti piaccia.
A presto
Ely