IL BLOG CONDIVISO

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho quarantasette anni, vivo sui Colli Orientali del Friuli con marito e due figli adolescenti e sono appassionata di orto, frutteto e cucina naturale.
Con questo blog vorrei tentare un esperimento di "Blog Condiviso", ossia uno spazio virtuale dove non scriverò solo io ma anche voi. Voi infatti potrete scrivere articoli sulla sana alimentazione, fare delle interviste, inviarmi delle ricette di cucina naturale corredate anche da foto che poi io posterò, potrete segnalarmi mercatini o iniziative, convegni o tavole rotonde, corsi o incontri... insomma tutto quello che ha a che fare con la sana alimentazione, l'autoproduzione, la stagionalità, il buon cibo.
Faccio tutto questo perchè credo nella forza della rete e so che attraverso questo strumento potrò (potremo!!!) essere di stimolo e di aiuto per cercare una strada alternativa alla grande distribuzione, ai precotti e preconfezionati, ai surgelati e alle fragole cilene mangiate in pieno gennaio!!!

domenica 26 aprile 2015

RISO CON VERDURE - ricetta di Francesca

Vi è mai capitato di avere in frigorifero delle verdure spaiate e non sapere cosa fare con loro? Quando avete una zucchina, una carota, mezza melanzana, una cipolla, mezzo cavolo capuccio e magari un piccolo peperone... che ci fate con loro?
Semplice, fate IL RISO CON LE VERDURE!!!
L'altro giorno apro il frigo e trovo laggiù, in fondo al cassetto, delle verdure dimenticate.


Peccato che non ci fosse anche una melanzana, perchè è perfetta per questo tipo di preparazione e avrei avuto anche un peperone, altrettanto perfetto ma poco gradito a mio marito!
Comunque, va bene quello che avete, basta che non siano pomodori o patate che tendono a fare pastone una volta cotti.

Pulite e tagliate a pezzettini piccoli tutte le verdure.




A questo punto prendete una pentola capiente, meglio ancora un wok, e fate saltare le verdure in un po' di olio extra vergine di oliva.


Mescolate spesso e, se necessario, aggiungete un po' di acqua, ma pochissima. Le verdure non devono bollire ma appassire. Quando sono cotte al dente, regolate di sale oppure irrorate con un po' di salsa di soia e spegnete il fuoco.
Nel frattempo fate cuocere del riso (meglio se integrale) o, come nel mio caso, un misto di cereali: riso, farro e orzo.


Quando il riso è cotto scolatelo e unitelo alle verdure. Fate saltare insieme per un paio di minuti, quindi servire ben caldo.


Vi sconsiglio di aggiungere formaggio perchè bisogna sentire il sapore delle verdure.
Questo è un piatto che non sarà mai uguale perchè cambierà a seconda delle verdure che utilizzerete: una volta sarà dolce come le carote, un'altra volta piccante come i peperoni.
A casa mia si fa spesso perchè piace a tutti!!!
E' un piatto veloce, semplice, vegano e davvero gustoso. Provatelo!!!

Un abbraccio
Francesca

venerdì 24 aprile 2015

Berrino: "Il cibo di EXPO non fa bene alla salute"

Elyely del blog Elylife mi segnala questo importante articolo che riporto integralmente. Dopo averlo letto la mia perplessità sull'EXPO MILANO 2015 si fa sempre più forte. Grazie Ely per questa segnalazione.

 BERRINO: "Il cibo di EXPO non fa bene alla salute"

Il professor Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Tumori di Milano e da sempre impegnato sul fronte dell’alimentazione sana, ha parole durissime per Expo 2015, a pochi giorni dalla sua apertura.

Berrino: “Il cibo di Expo non fa bene alla salute”
Che l’Expo si ritrovi in una formidabile contraddizione è cosa risaputa: a fronte della missione “Nutrire il pianeta”, presenta infatti sponsor come McDonalds’, Coca Cola, Ferrero e altri che o con il cibo non sano o con la devastazione dei territorio hanno parecchio a che fare.  E il professor Berrino mette il dito sulla piaga e lo fa con un’intervista in onda sulla televisione La Cosa. «Expo sarà una grande fiera di promozione di cibi che non fanno bene alla salute – dice - Vorrei ricordare che il Codice Europeo per la Prevenzione dei Tumori dice di evitare il consumo di bevande zuccherate, di evitare il consumo di carni conservate, di limitare il consumo di cibi ad alta densità calorica, cioè molto ricchi di grassi e di zuccheri, di limitare il consumo di carne rosse. E allora io mi chiedo: “ma nella ristorazione che ci sarà all’Expo ci saranno le bevande zuccherate? ci saranno le carni conservate?” Se ci saranno chiediamoci che senso ha, che senso ha questa Expo. Nutrire il pianeta di che cosa?».
Expo senza cibo biologico
«Lo slogan di Expo dice “nutrire il pianeta“. La cosa che mi ha colpito è che tra i tavoli tematici non ce n’è uno in cui si discuta del biologico. E’ strano. Mi ha colpito. Avrei scommesso che ci sarebbe stato perché oggi anche le grandi industrie multinazionali chimiche investono nel biologico perché comincia a essere uno dei pochi settori dell’economia agraria che è in crescita. Per cui pensavo che avrebbero in qualche modo promosso il biologico».
I terreni agricoli cementificati di Expo
«Alcuni anni (nel 2009, ndr) fa erano stati fatti “gli stati generali dell’Expo” e c’era stato un discorso applauditissimo di Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food, che diceva “che non un ettaro di terreno agricolo sia cementificato per l’Expo, che non un kilowatt di energia per l’Expo derivi da altro che energia rinnovabile”. Un monito interessante. Ma questa energia per la vita da dove viene? Da quale energia viene l’energia dell’Expo?».
Il paradosso dell’abbondanza
«Le parole sensate le ha dette il papa. Papa Francesco ha parlato del paradosso dell’abbondanza, il paradosso per cui si produce una quantità enorme di cibo che potrebbe nutrire dieci miliardi di persone eppure ci sono persone che non hanno cibo. E papa Francesco ha dato delle raccomandazioni anche, delle raccomandazioni di concretezza. Del tipo: non lavoriamo sull’emergenza, lavoriamo sulle cause. E la causa principale della fame è l’iniquità e iniquità dipende dal nostro sistema economico».
Il numero di maggio di Terra Nuova dedicherà un intero dossier ad Expo 2015: non perdetelo.
Il professor Franco Berrino sarà ospite del festival di Terra Nuova alla Versiliana, che si terrà il 6 e 7 giugno prossimi. Presenterà il suo libro “Il cibo dell’uomo” e parlerà di prevenzione delle malattie con l’alimentazione.

mercoledì 22 aprile 2015

La pianta giusta al posto giusto

Se siete di Udine o dintorni, vi segnalo questa importante conferenza, soprattutto se siete "addetti ai lavori"!!!



Ognuno di noi può accorgersi come il paesaggio agricolo friulano,
specialmente in pianura, sia dominato dalla coltivazione del mais.
L’onnipresenza di questo cereale si è talmente consolidata negli ultimi
decenni che ormai ci appare naturale e immutabile, come se fosse la
precisa vocazione del nostro territorio e l’unica scelta possibile. Per
una sera,
vogliamo provare a scardinare questa concezione, a rompere
l’indottrinamento quotidiano che ci dà questo monotono paesaggio, a
guardare i campi di mais per quello che sono: monocolture.

La monocoltura maidicola ha ben pochi legami con il territorio friulano.
Il mais è un cereale che ha il suo luogo di origine geografica in Messico,
considerata dai nativi pianta sacra degli dei e nel corso
dell’addomesticazione queste popolazioni hanno creato moltissime varietà
diverse. Per colore dei chicchi, dimensioni, gusto. Incurante delle sue
peculiarità, la produzione della nostra regione è basata su poche varietà
di mais, i cui semi sono prodotti e distribuiti da alcune multinazionali.
Ricordiamo, che la maggior parte della produzione di mais è destinata ad
uso zootecnico per allevamenti intesivi e al biogas. Avendo un valore
aggiunto molto basso sono necessarie pratiche agricole che rendendo le
piante più sensibili all’attacco di patogeni. Aumentano così i trattamenti
con pesticidi e fungicidi, che riducono la biodiversità, degradano il
terreno, finiscono nelle falde acquifere e sono sempre meno
efficaci…..Aumentano così i trattamenti con pesticidi e fungicidi, che
riducono la biodiversità, degradano il terreno, finiscono nelle falde
acquifere e sono sempre meno efficaci.
In questo quadro le coltivazioni transgeniche rappresentano solo la
soluzione più spinta di un sistema agricolo sbagliato e fallito.
La monocultura porta l’agricoltore a dover competere con realtà ben più
globalizzate e attrezzate, schiacciandolo con ricavi sempre più bassi,
costringendolo spesso ad indebitarsi.
È davvero questa l’unica strada dello sviluppo dell’agricoltura in Friuli?
La pianta giusta al posto giusto
Riflessioni sui limiti della monocolture e proposte alternative

lunedì 20 aprile 2015

PIATTELLO CON SPECK - ricetta di Francesca

Oggi voglio parlarvi di una pianticina spontanea davvero interessante, non solo perchè è ottima da mangiare ma anche perchè è molto comune e facile da trovare ed è anche una delle poche erbe spontanee che si possono raccogliere anche in inverno: parlo del Piattello ((HYPOCHOERIS RADICATA).
Il Piattello deve il nome al fatto che è un erba che aderisce completamente al terreno e sta piatta piatta. Se alcune foglie si sollevano è solo perchè sono spinte verso l'alto dalle erbe che la circondano!!!


La foglia ha forma spatolata, carnosa, croccante e pelosa. E' leggermente amarognola, versatile, comunissima e la si trova praticamente tutto l'anno. In inverno, in mezzo all'erba secca e ai prati ingrigiti, spicca il verde del piattello, alla base di un lungo stelo rinsecchito!!!
Il fiore è giallo, unico su uno stelo che può raggiungere anche i 60 cm.


Si consuma sia cruda in insalata (le foglioline più tenere) che cotta.
Ha proprietà toniche e depurative.
In primavera si trovano nei prati molte piantine a rosetta basale simili al piattello, ma quest'ultimo si riconosce per la sua caratteristica aderenza al terreno. Del piattello esistono diverse specie, tutte commestibili!!

Con il piattello ieri mi sono preparata un gustoso contorno, ma la stessa preparazione potete utilizzarla per condire una pasta o su dei crostini caldi di pane casereccio.


 Ingredienti per 3-4 persone: (ci provo a dare delle quantità... lo sapete ormai, io vado a occhio!!!)
3-4 belle manciate di piattello, ma anche 5 o 6
5 fette di speck tagliato sottile
uno scalogno
olio EVO
sale
pepe (facoltativo)

La ricetta è molto semplice. Lavate il piattello e tagliatelo grossolanamente a pezzettoni.


Nel frattempo fate un soffritto con olio, scalogno e lo speck tagliato a listarelle in una padella capiente e antiaderente.


Quando lo scalogno è imbiondito unire il piattello e lasciare cuocere per almeno venti minuti a fuoco basso. Il piattello tiene molto bene la cottura e ci vuole un po' prima che si cuoccia a dovere!!!
Aggiungete un po' di acqua di tanto in tanto per evitare che la verdura asciughi troppo.
regolate di sale, mettete se gradito un po' di pepe e... il piatto è pronto.


Per condire la pasta consiglio di aggiungere un po' di panna per inumidire la verdura e permetterle di abbracciare di più la pasta. Lasciatela così invece se la utilizzate come contorno o sui crostini di pane.
Alla prossima

Francesca



domenica 19 aprile 2015

CREMA DI FRAGOLE - una ricetta di Oriana

Carissima Francesca,

È ancora presto quassù, ma anche quest’anno arriverà il tempo delle fragole. Da voi invece ho visto sono già arrivate! Le adoro e ho uno spazio in giardino dove le coltivo ed aspetto impaziente ogni anno questi deliziosi frutti rossi.

Ti mando la ricetta di una crema di fragole da provare!! Raw, senza zucchero aggiunto, veloce e facile da fare! Pubblicala se ti va, così che chi vuole possa provarla con fragole fresche, di produzione locale o magari provenienti dal proprio orto.


Ecco quello di cui si ha bisogno:

·         250 grammi di fragole
·         5 albicocche secche
·         2 cm di zenzero fresco

Il giorno prima mettere a bagno nell’acqua le albicocche secche.
Il giorno dopo, sgocciolare e “strizzare” le albicocche, tritare lo zenzero e “mixare” le fragole con le albicocche sgocciolate e strizzate e lo zenzero.


Mettere in frigorifero se si desidera mangiarla più fresca. Buonissima anche da versare sul gelato alla crema o vaniglia, anche quello fatto in casa naturalmente J

Un abbraccio

Oriana

mercoledì 15 aprile 2015

La scelta degli sponsor!!!

Ho letto un articolo ieri sera che mi ha un po' disilluso sia sull'utilità dell'EXPO di Milano e sia sulla sua sincerità ( clicca qui ).
Lo sapevate per esempio che tra gli sponsor della manifestazione ci sono anche Mc'Donalds e Coca Cola?
Si, proprio Mc'Donalds, che passa proprio in questi giorni in televisione uno spot contro uno dei nostri piatti nazionali ( ecco il video ) e proprio Coca Cola, la cui politica commerciale è assai discutibile  come discutibile è la salubrità del prodotto.
Non so, sono un po' perplessa. Ma perchè non hanno chiesto anche alla Monsanto di sponsorizzare l'EXPO MILANO 2015??? A questo punto ci stava!!!
Lo slogan della manifestazione è arcinoto: NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA...
ma se l'intenzione è quella di nutrire il pianeta con l'Happy Meal, le patatine fritte e la Coca Cola, che certo molto sani non sono, io non ci sto e boicotto l'Expo'.


Intendevo andarci ma adesso ho deciso di ignorarlo perchè anche la scelta degli sponsor è importante e indica la direzione verso cui stiamo andando e sinceramente non mi piace neanche un po'!!!
E voi, che ne pensate?
A presto

Francesca

lunedì 6 aprile 2015

C'è biologico e BIOLOGICO

Un articolo apparso sul sito di Amos ( clicca qui ) mi ha dato parecchio da pensare.
Quando mi capita di andare al Supermercato (perchè ci vado al supermercato, sapete!!! Ancora non sono riuscita a farne del tutto a meno!!!) vedo spesso sugli scaffali prodotti biologici di case che producono anche alimenti non biologici.


Ho sempre pensato: "Che bello... fanno anche il biologico... qualcosa sta cambiando..." ma a pensarci bene questo è solo un modo per cavalcare un' onda, rispondere ad una domanda ma in realtà queste case non credono per davvero al Biologico.
Se ci credessero sul serio convertirebbero tutta la loro produzione al biologico, non credete?
E' solo un modo per accaparrarsi un po' di clienti in più!!!
Mi chiedo: biologici questi prodotti lo saranno di sicuro ma... fino a che punto?
Ci sono dei livelli minimi richiesti affinchè un prodotto venga definito biologico e se è solo per ottenere una certificazione non ho dubbi che queste case non si sono spinte oltre i livelli minimi richiesti.
Meglio di niente, dico io... e forse lo direte anche voi... ma io preferisco fidarmi di quelle ditte che fanno biologico da sempre, da prima che questa diventasse una moda, che fanno biologico da quando fare biologico era ritenuta una follia, una eccentricità, una cosa da esaltati naturalisti.
Voglio premiare chi ci ha cerduto sul serio, chi ha rischiato per il biologico, chi ha sfidato le convenzioni, chi è stato pioniere di questo mondo.
E voglio premiare le ditte che fanno biodinamico, che rispettano la terra, che la nutrono e che la rendono più ricca.


Ho acquistato qualche volta le gallette di riso o lo yogurt di quella tale marca che fa anche convenzionale ma non mi ero mai soffermata a pensare che c'è biologico e BIOLOGICO e anche se dovrò spendere qualcosina di più preferisco "votare" quella ditta che fa biologico non per accaparrarsi una fetta di clientela in più ma che ci crede davvero in un mondo migliore!!!

A presto
Francesca

mercoledì 1 aprile 2015

Un bicchiere di salute

Ciao sono Catia e volevo condividere su questo bellissimo blog della mia amica Francesca un’esperienza che vivo ormai da qualche mese e che mi fa stare molto bene.
L’esperienza è semplicemente quella di bere tutte le mattine un bel bicchierone di acqua tiepida e limone.
Perché?
Vi riporto ciò che ho trovato sul sito Cure naturali.
Una salutare abitudine è quella di iniziare la giornata con un bel bicchiere di acqua tiepida con succo di limone.
Vediamo insieme il perché, partendo dalle proprietà che offre il meraviglioso frutto del limone, che per le innumerevoli proprietà che possiede è da considerarsi più un farmaco che un alimento.
È il massimo rappresentante della frutta acidula e presenta quindi in modo spiccato le caratteristiche di questi alimenti.
Proprietà e indicazioni del limone
Nel limone il succo costituisce circa il 30% del peso del frutto; contiene dal 6 al 8% dl acido citrico, citrati di calcio e potassio, sali minerali e oligoelementi quali ferro, fosforo, manganese, rame, grandi quantità di vitB1, B2 e B3, carotene, vitA, vitC (fino a 50 mg/100 g di succo), vitP.
Il limone è battericida; antisettico; antitossico; attivatore dei globuli bianchi nella difesa organica; rinfrescante; tonico del sistema nervoso e simpatico; toni-cardiaco; alcalinizzante; diuretico; antireumatico; antigottoso; antiartritico; calmante; antiacido gastrico; antisclerotico; antiscorbutico; tonico venoso; fluidificante del sangue; ipotensore; depurativo; rimineralizzante; antianemico; favorisce le secrezioni gastroepatiche e pancreatiche; emostatico; carminativo; vermifugo; anti velenoso; cicatrizzante; antipruriginoso; (ottimo contro le punture di insetti).
È quindi consigliato in caso di influenze, malattie infettive, anemia, nausea, reumatismo, inappetenza, bronchiti, arteriosclerosi, digestioni difficili, insufficienza epatica, diabete, gotta, ipertiroidismo e calcoli renali.

Un bicchiere di Salute
Per godere al massimo delle proprietà di questo frutto e migliorare il nostro stato di salute, possiamo adottare una semplice pratica, che consiste nel bere un bicchiere di acqua tiepida con limone ogni mattina appena svegli a digiuno.
Questa pratica apporta al nostro organismo diversi benefici, che sono:
1. Rafforza il sistema immunitario
I limoni sono ricchi di vitamina C e potassio. La vitamina C è ottima per combattere raffreddori e il potassio stimola la funzione del cervello e dei nervi e aiuta a controllare la pressione.
2. Bilancia il nostro pH
I limoni sono un alimento che alcalinizza il nostro organismo, ostacola l’acidificazione dei tessuti e le sue conseguenze.
3. Facilita la perdita di peso
I limoni sono ricchi di pectina, che aiuta a combattere la fame. Inoltre è stato dimostrato che le persone che mantengono una dieta più alcalina perdono peso più velocemente.
4. Aiuta la digestione
L’acqua calda serve a stimolare il tratto gastrointestinale e a facilitare la digestione, creando un ambiente alcalino favorevole al benessere dell’intero organismo. Le vitamine contenute nel limone riducono le tossine dell’apparato digerente.
5. Stimola l’evacuazione
L’azione dell’acqua calda con il succo di limone stimola la peristalsi intestinale (le contrazioni muscolari all’interno delle pareti intestinali) e facilità l’evacuazione. Inoltre i limoni sono anche ricchi di minerali e vitamine e contribuiscono ad eliminare le tossine attraverso l’intestino.
6. Pulisce la pelle
La vitamina C aiuta a diminuire le rughe e macchie. Acqua e limone insieme, eliminano le tossine dal sangue ed aiutano a mantenere la pelle pulita.
7. Disintossica l’organismo
Il limone ha virtù diuretiche che agevolano i processi di dimagrimento e disintossicazione. Aiuta il fegato nel processo di detossificazione.

Tra le mille proprietà del limone, la principale rimane quella di equilibrare e regolarizzare il metabolismo e in particolare le funzioni digestive. Ciò rende particolarmente indicata la sua assunzione durante periodi di dieta alimentare, nei periodi di disintossicazione e di cambio di regime alimentare. La presenza di acido citrico lo rende utile contro la litiasi biliare e in caso di forme leggere di intossicazione.
Per il suo effetto alcalinizzante, 200g di succo di limone al giorno aiuta a risolvere gli stati di acidosi, mentre qualche cucchiaio di succo di limone diluito nell’acqua è ottimo per neutralizzare un attacco di iperacidità gastrica.
Anche le malattie reumatiche possono trarre beneficio dalle proprietà alcalinizzanti del succo di limone, il quale agirà a due livelli; da una parte eviterà la formazione di derivati acidi del metabolismo, dall’altro riattiverà le reazioni di eliminazione.
Il limone si dimostrerà pertanto un ottimo antireumatico, antigottoso e antiartritico, senza nulla togliere a tutte le altre sue proprietà.
È importante sapere che…
I limoni devono essere maturi e non trattati con cere, in modo da poter usufruire al massimo delle proprietà preziose di questo frutto.
I limoni vanno spremuti freschi e consumati al più presto (…immediatamente!).
Anche se ricca di proprietà benefiche, come tutte le integrazioni, anche questa con il limone deve avere un’assunzione ciclica, legata alle necessità specifiche della persona e del periodo.
Alcuni suggerimenti per praticare questa abitudine ciclicamente
Acqua e succo di limone è una sana abitudine, ma come tutte le buone abitudini deve essere equilibrata e seguire le effettive necessità dell’organismo, ecco alcuni esempi:
– 7/10 gg al mese nei periodi di buona salute
– per 21 gg nei periodi di cambio di stagione
– a giorni alterni nei periodi di stress e di cambio di regime alimentare
– per 15gg all’inizio di una dieta alimentare (aumentando il succo di limone ogni giorno)
– per 2/3 – fino a 7gg dopo abusi alimentari
Controindicazioni e avvertenze
Il succo di limone non presenta particolari controindicazioni: può essere assunto da tutti, grandi e piccini, e non esistono pericoli per chi soffre di dispepsie, acidosi o ulcere gastriche.
In queste ultime patologie o nel caso si soffra di infiammazioni gengivali o piorrea evitare l’assunzione del succo di limone puro, assumendolo sempre diluito con acqua.
Mi pare di capire che questo gioioso e solare frutto apporti soltanto dei grandi benefici.                               A presto
Catia